Il grande capo di PSA non si fa illusioni sulla crescita delle auto a zero emissioni: "Se vengono tolti i sussidi il mercato crolla"

Carlos Tavares, CEO del Gruppo PSA, è sempre stato un tipo pragmatico. Non si è mai fatto troppi scrupoli nel corso della sua carriera, sia dal punto di vista comunicativo che decisionale, per quello che valuta il percorso migliore nella propria azienda. 

Proprio in tema di "pragmatismo", il manager portoghese è intervenuto sul mondo dell'elettrico, sostenendo come questo non sia ancora abbastanza affascinante per i mercati "tradizionali". Di più, che le auto elettriche siano oggi vendute, letteralmente a dei "fissati verdi", agli entusiasti di questa tecnologia. 

"Le auto elettriche vengono acquistate solo dagli entusiasti dell'ambiente. Mancano di quel fascino necessario più ampio per raggiungere i consumatori più tradizionali". 

Filosofia pragmatica

Una dichiarazione forte ma non inaspettata, tanto più che proprio nell'analisi di fusione tra PSA e FCA, il piano di sviluppo futuro prevedeva uno spettro variegato. Una dichiarazione che non deve essere valutata in contrasto con quelli che sono i risultati europei, con il record conquistato a Gennaio: 12.000 auto con la spina anche se per Tavares la spiegazione è evidente, e si racchiude in una parola: incentivi. 

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"Non ci siamo allontanati da quella che è la nostra filosofia pragmatica. Quando alcuni mercati tolgono i sussidi, la domanda crolla". 

Elettrico ancora non sostenibile

Il problema risiede, secondo Tavares, nell'alto prezzo dei veicoli elettrici. Dunque per il manager la sfida futura non sarà solo a livello tecnologico, sull'evoluzione della rete di ricarica ma anche nell'accessibilità entro il 2025. Ed anche qui, nessuna sorpresa, considerando come la parola chiave del piano comune di sviluppo era "affordable", sostenibile.

Dunque è a monte di questo pensiero che va la strategia di PSA, ed evidentemente anche quella del futuro gruppo PSA-FCA: uno sviluppo flessibile con piattaforme eterogenee ed universali per veicoli endotermici a combustione interna, ibride, ibride plug-in e full electric. 

In questo senso, sarà da valutare dunque lo sviluppo di tutti quelli che sono - e saranno - gli asset di questa alleanza. Basti pensare alla prossima 500 elettrica, o alla Peugeot 208, auto dell'anno appena proclamata - evolutasi sia a livello endotermico che a livello elettrico. 

Una scelta, quella delle piattaforme universali, dettata anche dalle strategie future che si discosta, ad esempio, da quanto voluto realizzare da Volkswagen con la piattaforma MEB completamente elettrica. 

Fonte: Reuters