Il comparto elettrificato è l'unico con il segno positivo in un mercato ancora in evidente difficoltà. Tesla frena, Smart davanti a tutti

Le Case ci hanno messo del loro per limitare i danni a luglio, in un mercato non ancora ripartito dopo il Covid e che paradossalmente rischiava un'ulteriore frenata a causa dei tanto invocati incentivi statali, arrivati con il decreto Rilancio ma attivi soltanto dal 1° agosto. Malgrado tutto però, con promozioni e campagne rottamazione, qualcuno è riuscito a smuovere le acque contenendo la perdita all'11%.

I dati del ministero dei Trasporti parlano infatti di 136.455 immatricolazioni rispetto alle 153.335 del luglio 2019. Un dato che limita solo in parte il tracollo nei primi 7 mesi dell'anno con 720.620 unità contro le 1.236.520 totalizzate nello stesso periodo del 2019.

Crescono solo le elettrificate

Soltanto i modelli elettrici e ibridi continuano a registrare un andamento in controtendenza, crescendo ancora mentre calano a doppia cifra benzina, diesel e Gpl rispettivamente del 38,6%, 36,9% e 6,4%. Le vetture ibride a luglio sono invece arrivate a sfiorare le 17.50 unità, ottenendo un + 108% e salendo al 12,7% di quota contro il 5,4 di un anno fa, le ibride alla spina o plug-in hanno invece quintuplicato le vendite passando da meno di 400 a oltre 2.000.

Per le elettriche la crescita è invece stata del 70%, con 1.600 unità contro meno di 1.000, ma soprattutto sale in modo costante il volume annuale, arrivato a oltre 12.500, vale a dire quasi il doppio dell'anno scorso e con una quota di mercato salita all'1,6%. Nel complesso le vetture elettriche e ibride a ricarica esterna fanno segnare un +178% con 3.700 unità a luglio e una quota parziale del 2,7% del mercato.

Piccole alla riscossa

La classifica delle elettriche vede scomparire a sorpresa dalla top ten del mese la Tesla Model 3, protagonista assoluta del mercato e capolista di giugno, su cui pesano talvolta rallentamenti delle forniture. 

Tornano invece nella zona alta della classifica cittadine e utilitarie, segno di una "normalizzazione" delle vendite in cui i segmenti inferiori mostrano maggiori volumi.

  1. Smart fortwo : 350 unità
  2. Renault Zoe: 198 unità
  3. Opel Corsa: 156 unità
  4. Peugeot 208: 142 unità
  5. Peugeot 2008: 104 unità
  6. Mini: 99 unità
  7. Volkswagen up!: 88 unità
  8. Smart forfour: 70 unità
  9. Audi e-tron: 68 unità
  10. Hyundai Kona: 45 unità
smart EQ

Andare oltre l'ecobonus

I rappresentanti delle associazioni di categoria plaudono all'arrivo degli incentivi anche se non nascondono perplessità sui risultati a lungo termine e sulla necessità di fondi maggiori. Michele Crisci, presidente UNRAE, ha detto: 

“Sabato 1° agosto sono partiti gli incentivi introdotti dalla Legge Rilancio e i risultati dei
primi 3 giorni, con quasi 12 milioni di euro già richiesti, dimostrano che il mercato ne aveva
assoluta necessità e che stiamo andando nella giusta direzione".

"Occorre però rifinanziare subito il fondo con le attuali caratteristiche, senza introdurre ulteriori specificità o complicazioni ed è il momento di sedersi tutti insieme ed affrontare piani strategici orientati su due direttrici: una revisione della fiscalità sulle auto aziendali con nuovi criteri di deducibilità e detraibilità dell’IVA, e una potente accelerazione nella installazione capillare di infrastrutture di ricarica, avvicinandoci ai nostri principali partner europei”.

Nello specifico delle auto aziendali, gravate in Italia da un trattamento fiscale penalizzante
rispetto agli altri major markets, l’UNRAE richiede la detraibilità IVA al 100%, l’aumento della
quota ammortizzabile e del costo massimo deducibile, la facoltà dell’ammortamento anticipato
da 4 a 2 anni.

Stesso orientamento anche per Paolo Scudieri, presidente dell'ANFIA, l'associazione delle aziende della filiera: "Lo stanziamento, di appena 50 milioni di euro, non è sufficiente per rilanciare la domanda di nuove autovetture, senza contare che, dalla partenza del bonus, lo scorso 1° agosto, sono stati già utilizzati quasi 10 milioni".

"Nel cosiddetto Decreto Agosto, in lavorazione in questi giorni, il Governo ha anticipato che introdurrà ulteriori misure a sostegno dei settori più colpiti dalla pandemia, tra cui l’automotive, annunciando ulteriori stanziamenti per circa 500 milioni di euro".