L'azienda americana presenta il suo van elettrico, in grado di ospitare batterie fino 210 kWh di capacità: le prime caratteristiche

Bollinger va di fretta. Neanche il tempo di mettere sul mercato il SUV B1 e il pick-up B2 elettrici annunciati lo scorso settembre (e attesi entro la fine del 2021) che ora avvia un ambizioso progetto per competere in un altro settore in forte espansione: i furgoni elettrici.

La promettente startup americana, infatti, ha presentato Deliver-E, concept di un furgone a batteria dedicato ai corrieri - che come Amazon guardano sempre più all'elettrificazione  - che dovrebbe arrivare in commercio nella sua versione definitiva nel 2022.

Strategia in outsourcing

La cosa insolita è che Bollinger ha già annunciato di avvalersi di un costruttore esterno per i primi due veicoli presentati e che con lo stesso partner realizzerà questo Deliver-E.

Per ora si parla di un'azienda del Midwest Usa con la quale ha quasi raggiunto l'accordo e di cui si attende a questo punto solo il nome. Almeno stando a quanto riportato da Automotive News.

Fotogallery: Bollinger: ecco il van elettrico per le consegne Deliver-E

Non è raro avvalersi di partner esterni se si è una startup che si lancia nel mondo della nuova mobilità - lo fa anche Nikola per il pickup Badger - ma nel caso di Bollinger l'outsourcing è portato ad un livello più alto. Tutta la produzione, infatti, è affidata ad una ditta esterna.

Tante batterie

Il Deliver-E è dotato di trazione anteriore e potrà essere configurato a piacere. La Casa ha dichiarato infatti che si potrà scegliere tra numerose opzioni inerenti il passo e 5 diversi tagli di batteria: da 70 kWh, 105 kWh, 140 kWh, 175 kWh, o addirittura 210 kWh.

Bollinger Deliver-E Van Will Be Produced By Contractor Manufacturer

Al momento non sono state diramate informazioni riguardo alla portata, al volume di carico o all'autonomia. A guardare dalle immagini, però, si pensa che possa vantare valori di tutto rispetto.

Dalle foto si evince inoltre che il Deliver-E avrà una carreggiata anteriore più stretta e un retrotreno più generoso. Si pensa che questa soluzione sia stata voluta per avere vantaggi di qualche tipo. Ad esempio: diminuisce il raggio di sterzata? Migliora l'efficienza aerodinamica? Favorisce la capienza? Tanto ipotesi che troveranno presto una risposta.