Tante modifiche estetiche, pochi CV: se però vi piacesse, sappiate che per portarsi a casa uno dei 5 esemplari servono 22.000 euro

Una Renault Twizy da Formula 1? Non esattamente, ma si può dire che almeno l'impegno non sia mancato. A trasformare e a far diventare assolutamente esagerata la tranquilla vetturetta elettrica ci ha pensato la società inglese Oakley Design, specializzata in questo tipo di modifiche.

Il prezzo di 19.999 sterline (circa 22.324 euro) non è certo alla portata di tutti ma ci dà un indicatore della spesa dietro al progetto, che - al netto dello strambo risultato - avrà evidentemente richiesto non poche risorse. Ma ne sarà valsa la pena?

Tiratura limitata

La Oakley Design Renault Twizy F1, questo il nome della vettura, è stata prodotta in sole cinque unità sfruttando come base tecnica il ben noto quadriciclo elettrico francese. Ora, il proprietario di uno di questi cinque esemplari ha deciso di vendere il mezzo su Pistonheads.

Renault Twizy F1

Nonostante i limiti tecnici imposti dal modello di derivazione, il suo aspetto prova in tutti i modi a rimandare a quello delle monoposto di Formula 1 soprattutto per i vistosi alettoni in fibra di carbonio, uno all'anteriore e uno al posteriore, e per gli pneumatici maggiorati. Il retro della vettura può inoltre contare su uno sproporzionato estrattore e non mancano anche delle appariscenti luci a LED. Un tuning decisamente più pacchiano di quello visto su altre elettriche come Tesla, che lo stesso Elon Musk ha detto di apprezzare.

Tutta apparenza

Nonostante l'aspetto così spinto, questa Twizy condivide le stesse identiche caratteristiche tecniche del modello di serie.

Ciò significa che può contare su soli 17 cavalli di potenza e su una velocità massima di 96 km/h (leggermente superiore rispetto alla variante normale).

Ad alimentare il motore elettrico ci pensa la piccola batteria da 6,1 kWh, in grado di assicurare 80 km di autonomia. Niente performance quindi, ma siamo sicuri che con un body kit così assurdo questo strano mezzo attirerà molti sguardi... forse non necessariamente di approvazione.