Il numero uno della Casa Winkemann segna la strada per il futuro di Sant’Agata Bolognese e accetta la nuova sfida della sostenibilità

Stephan Winkelmann torna in Lamborghini e non perde tempo a gettare le basi per il futuro. Un futuro che vedrà la Casa di Sant’Agata Bolognese lavorare su due fronti principali: la propensione alle nuove tecnologie e il consolidamento dell’azienda.

Winkelmann, a capo del Toro dal 2005 al 2016, ha guidato un periodo di forte crescita dell’azienda, non solo rinnovando la gamma delle sportive (Aventador al posto della Murcielago e Huracan al posto della Gallardo) ma introducendo il primo SUV della Casa, la Urus. Insomma, un manager che non teme le sfide e sa come affrontarle. E la prossima?

Elettrificazione avanti

Raddoppiati i dipendenti, raddoppiati i volumi e più che triplicati gli utili, la gestione 2.0 di Winkelmann non punta all’espansione a tutti i costi piuttosto a porre le basi per un futuro stabile e duraturo. Lo farà stando al passo con i tempi, con la promessa di compiere sforzi per contribuire alla riduzione delle emissioni di CO2 volute dall’Europa.

Fotogallery: Lamborghini Sian 2019

Così, se già si parla dell’erede dell’Aventador ancora a 12 cilindri e ancora aspirata, ma anche ibrida (probabilmente una sorta di Sian di serie), già si guarda ancora più avanti. “Lamborghini è sempre stata un’azienda fortemente innovativa e proiettata al futuro – ha scritto Winkelmann su LinkedIn – come presidente e CEO di Lamborghini credo fermamente negli obiettivi dell’Unione Europea riguardo alla tutela dell’ambiente e li perseguiremo con la stessa tenacia e la stessa passione che ci ha sempre contraddistinto al fine di creare valore agendo responsabilmente. È tempo di creare una nuova strada”.

Aspettando l’elettrica

Dalle parole di Winkelmann si evince che una Lamborghini elettrica arriverà. Non subito, e sicuramente nel pieno rispetto dei valori del brand, ma potrebbe diventare realtà prima del previsto. Ma se non sarà l’erede della Aventador, come abbiamo detto già in fase di rinnovo "termico", allora di cosa si tratterà?

Next-Gen Audi R8 Render

Difficile stabilirlo con certezza. Ma qualche indizio può arrivare guardando alle piattaforme su cui nascono gli altri due modelli. La Huracan condivide pianale e meccanica con l’Audi R8. Ha un motore V10 che è meno iconico del V12 e quindi (per quanto sia ancora un gioiello di tecnica) più facilmente "sacrificabile".

Inoltre, Audi ha già detto a più riprese di voler proporre la R8 in versione a zero emissioni e il passaggio sembra più vicino adesso che sulle stesse linee è stata avviata la produzione della e-tron GT. Che possa essere proprio l’erede della Huracan a portare Lamborghini nel mondo delle full electric?

Prove di zero emissioni

Oltre alla questione "R8" c'è un secondo indizio che potrebbe far pensare davvero che la prima elettrica targata sant'Agata Bolognese sia l'erede della Huracan. Si chiama Terzo Millennio ed è una concept del 2017 che sfruttava un powertrain con quattro motori elettrici alimentati da supercondensatori.

Fotogallery: Lamborghini Terzo Millennio

Fu sviluppata dagli ingegneri Lamborghini in collaborazione con i ricercatori del Massachusetts Institute of Technology ed esplorava, per la prima volta nella storia della Casa, la trazione a zero emissioni.

L'ombra del divorzio

Più difficile che il compito tocchi al modello che sostituirà la Urus. Anch’essa condivide meccanica e tecnologia con i grossi SUV del gruppo Volkswagen ed è più probabile che si mostri ibrida più che interamente elettrica.

Questo, però, allo stato attuale delle cose. Perché se Lamborghini e Bugatti dovessero essere scorporate da Volkswagen e andassero in cerca di inedite altre alleanze, allora le cose potrebbero cambiare ancora. Completamente.