Mai spaccato di una scocca fu più significativo. L’ultima immagine rilasciata da Tesla, infatti, fa intuire che la produzione della Model Y con l’utilizzo delle Giga Press realizzate dall’italiana Idra è stata ufficialmente avviata.

La foto mette in evidenza le differenze tra il retroscocca di una Model 3, che si compone di 70 diversi pezzi, e quello della Model Y appunto, che invece di pezzi ne ha solo 2 e che, come si legge dalla didascalia, in futuro potrebbero diventare uno.

I vantaggi di un solo stampo

Elon Musk ha sempre cercato di ottimizzare i processi produttivi di ogni componente delle proprie auto, dalle batterie ai telai, per avere tempi di lavorazione ridotti e minori costi. Nel perseguire l’obiettivo, ha pensato di utilizzare enormi presse in grado di stampare grandi porzioni di scocca in un colpo solo e, per farlo, ha trovato l’accordo con un’azienda di Brescia che ha costruito e consegnato le prime Giga Press.

Tesla: Model Y prodotta con le Giga Press italiane

Inizialmente le Giga Press sono state montate nello stabilimento di Fremont e poco dopo sono entrate in funzione anche in quello di Shangai, dove stanno sorgendo anche una fabbrica per i Supercharger e un nuovo centro di ricerca e sviluppo per la progettazione della nuova Tesla entry level Ma più di recente sono state avvistate anche presso la Gigafactory di Berlino, che dovrebbe avviare la produzione a breve.

Ci sono le prove

Sull’effettiva entrata in funzione delle Giga Press Tesla ha sempre mantenuto un po’ di riserbo. Ma ora ha mostrato delle immagini che inequivocabilmente mostrano il retroscocca stampato in un colpo solo.

 

C’è di più. Sui social alcuni proprietari di Model Y hanno rimosso la copertura inferiore del bagagliaio e hanno mostrato la scocca nuda, che è inequivocabilmente realizzata in un unico pezzo stampato. Insomma, la rivoluzione è iniziata e, a detta di Elon Musk, è solo l’inizio di un processo che potrebbe espandersi ancora fino ad arrivare a stampaggi ancora più grandi.