Chi pensa che Tesla sia la regina del 2020 in Borsa sarà forse deluso nello scoprire che in realtà c’è un titolo, tra le aziende che producono solo auto elettriche, che ha fatto meglio. Si tratta di Nio, che nell’anno appena concluso ha fatto registrare una crescita del suo valore pari al 1.200%.

Niente male per un’azienda che ha presentato il suo primo modello nel 2016 e, fin dall’inizio, ha pensato in grande con l’intenzione di sfidare Elon Musk. E il battery swap – il cambio in 3 minuti di una batteria scarica con una piena – ne è un esempio.

Aspettando il Nio Day

Il 9 gennaio, tre giorni prima del Capodanno cinese, si svolgerà il “Nio Day”, che oltre alla berlina con batteria monstre da 150 kWh e 800 km di autonomia porterà con sé anche altre novità, battery swap incluso.

Fotogallery: NIO EC6

Al momento, quello che sappiamo è che il piano dell’azienda chiamato “Marco Polo” prevede l’arrivo in Europa dei SUV elettrici ES6 ed ES8, ma non si conoscono ancora le tempistiche e nemmeno lo Stato dal quale partirà la distribuzione. Quel che è certo è che anche nel 2021 la Casa sarà tra gli osservati speciali degli analisti finanziari.

Dalla Cina con furore

Sempre cinese è anche un’altra società che nel 2020 è salita di un buon 150%, quotata a fine luglio a New York. È Li Auto, fondata nel 2015, che ha lanciato in realtà il suo primo modello nel 2019, il SUV plug-in hybrid Li One.

C’è poi la storia di Xpeng Motors (qui la prova della berlina P7), arrivata a Wall Street ad agosto dello scorso anno, che nei quattro mesi di quotazione ha guadagnato più del 180%, facendo infuriare per più di un motivo Elon Musk. Nota per aver portato i suoi SUV elettrici G3 in Norvegia proprio alla vigilia di Natale, il programma è quello di continuare l’espansione anche in altri Paesi del Vecchio Continente.

Xpeng G3 2020 Edizione

Il 2021 potrebbe vedere un’altra startup cinese arrivare alla quotazione. WM, nota come Weima o Weltmeister, ha alle spalle aziende come il colosso del web cinese Baidu e SAIC, la più grande azienda di auto nata all’ombra della Grande Muraglia. WM che inoltre ha da poco stretto un accordo con Enel X per le infrastrutture di ricarica a livello globale, finalizzato anche a promuovere l’esportazione dei veicoli elettrici della Casa.

La chiave tech

Obiettivo delle quotazioni di queste startup è quello di rafforzare la propria struttura finanziaria per coprire gli investimenti necessari per aumentare le quote di mercato, non solo in Cina, ma in tutto il mondo.

Byton M-Byte interior

Un elemento che accomuna le startup cinesi poi è il fatto che quasi tutte abbiano alle spalle grandi aziende tecnologiche come Alibaba, Tencent, Baidu o Xiaomi. Questo ci porta a guardare agli sviluppi potenziali per il mercato nel 2021 con un’altra ottica, poiché ci sono grandi aziende tecnologiche americane che potrebbero entrare direttamente nel settore delle auto elettriche, anche senza dover finanziare alcuna startup.

I casi Amazon e Apple

Una è Amazon che, con l’acquisizione di Zoox e dopo l’ingresso in Rivian, ha già messo un piede in questo settore e si sa che a Jeff Bezos piace pensare in grande, quindi potrebbe usare le auto non solo per abbassare i costi della sue consegne. Ma quella che forse potrebbe avere l’effetto più dirompente, come fu già per l’iPhone nel 2007, è Apple.

Amazon Van by Rivian

L’arrivo di una Apple Car è un evento davvero dirompente, non per niente lo stesso Herbert Diess, numero uno del gruppo Volkswagen, ha indicato in Volkswagen, Tesla e Apple, le tre aziende che si giocheranno la partita della mobilità del futuro. Neanche presa in considerazione Toyota, rivale storica di VW con approccio ondivago sull’elettrico. Un guanto di sfida niente male da parte di Diess.

Rendering di Apple Car di Motor1

Sullo sfondo il fatto che il business delle auto elettriche e di quelle a guida autonoma è comunque molto più vicino a quello delle aziende tecnologiche rispetto a quello dei produttori tradizionali, trattandosi in larga misura di software.

Non rimane quindi che aspettare e vedere se il passaggio cinese dall’anno del Topo a quello del Bue sarà seguito anche dall’avvicendamento al vertice della classifica delle azioni auto più effervescenti in Borsa nel 2021, con una “mela” che in prospettiva potrebbe sostituire il “riso”.