Il sistema di Full Self Driving di Tesla fa talmente gola che alcuni hanno comprato una Model S usata solo per poter accedere a tutte le funzionalità dell’ultima versione dell’Autopilot. Per poi scoprire che con il cambio di proprietario quello stesso Autopilot limitava in automatico le ultime funzioni, che non sono ancora disponibili per tutti.

Elon Musk lo ha confermato durante la presentazione dei risultati del quarto trimestre, anche a seguito di una serie di borbottii sul tema comparsi su Twitter: “il sistema Full Self Driving non è trasferibile insieme all’auto nel momento in cui viene venduta”. Quindi, con buona pace di chi attende, per ora resta una tecnologia per pochi selezionati.

Livello 4 entro l'anno

Però, sempre durante l’incontro con gli azionisti, Musk ha anche detto che nel 2021 una Tesla con guida autonoma di Livello 4 ci sarà. E sarà il Semi. Musk ha spiegato che il camion elettrico sarà utilizzato per buona parte del tempo in autostrada, o su strade a lunga percorrenza in cui le variabili in gioco sono relativamente poche rispetto a quelle di uno scenario urbano.

tesla autopilot slide

Non è ancora facile dire, invece, quale sarà il secondo modello della Casa ad avere lo stesso livello di assistenza alla guida. Però, come ha spiegato Jerome Guillen, a capo della divisione automotive, auto e Semi hanno esattamente le stesse centraline, quindi per rendere la guida autonoma disponibile si dovrà solo lavorare a livello di software.

Musk ha aggiunto che ci sono situazioni che il Tesla Semi deve imparare a gestire. “Ci sono curve che un’auto può fare e il Semi non può fare. E deve imparare a fare i conti con la propria stazza per eseguire le manovre di parcheggio”, ha detto il numero uno di Tesla.

Arriva nel 2021, batterie permettendo

Stando a quanto dichiarato, il Tesla Semi sarà in vendita entro la fine del 2021, come da programma. C’è però un nodo cruciale da sciogliere, e riguarda le batterie. Il Semi sarà il primo mezzo della Casa di Palo Alto a montare le celle 4680 (resta ancora il mistero della nuova Model S Plaid+, che potrebbe arrivare dopo) e ne monterà in gran quantità. Circa 5 volte quelle che servono per un’auto.

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Però la produzione delle famose celle 4680 per ora è avviata solo su linee prototipali dello stabilimento di Fremont. Si spera di arrivare presto a incrementare sia con linee apposite in Nevada, alle quali sta lavorando anche Panasonic, sia con il contributo di altre Gigafactory. L’obiettivo è quello di 100GWh nel 2022. Se così non fosse, il Tesla Semi potrebbe sì arrivare nel 2021, ma in un numero ridotto di esemplari. Non ditelo a Wallmart.