Il mondo dell'auto elettrica guarda spesso con un misto di curiosità e scetticismo alle reali potenzialità del battery swap, tecnologia spesso bistrattata alle nostre latitudini e perseguita oggi solo da alcune Case cinesi.

Le prospettive del "cambio al volo" delle batterie, magari integrato adeguatamente con le infrastrutture di ricarica, stanno però intrigando anche uno dei big boss dell'industria automobilistica globale. Il numero uno di Renault, Luca De Meo, infatti, ammette oggi di aver ricominciato a prendere in considerazione la possibilità di introdurre questa tecnologia sui modelli elettrici del gruppo.

I vantaggi dello swap

De Meo, intervenendo al summit Future of the Car del Financial Times, riconosce che con il battery swap si potrebbero ridurre drasticamente i tempi di "ricarica" delle auto a zero emissioni. Come mostrato da NIO e Geely, in effetti, in pochi minuti si può sostituire la batteria scarica con una piena al 100% recandosi ad una stazione dedicata.

Oltretutto, che il battery swap avviene in modo del tutto automatico e in certi casi non richiede neanche che si scenda dall’auto.

NIO Battery Swap

Ritorno al passato

L’idea non è nuova per Renault, che aveva preso in considerazione lo swap già una decina di anni fa, ai tempi della prima generazione di vetture elettriche come la Fluence del 2009. “Ho chiesto ai nostri ingegneri di trovare il modo di rispolverare una tecnologia nella quale fummo pionieri - afferma De Meo – non abbiamo ancora deciso se la proporremo effettivamente in commercio, ma la possibilità di separare la batterie dall’auto è una cosa che reputo molto interessante”.

Resta da capire, se oltre a rappresentare un servizio utile ai clienti, questa soluzione possa portare benefici anche dal punto di vista dell’incremento della marginalità. De Meo, infatti, si è posto in questa fase l'obiettivo di ridurre i costi e rendere i processi più efficienti. E in questo senso sta parlando anche con Nissan per aumentare le sinergie e trovare soluzioni comuni. Al centro di questa spinta verso l’innovazione, naturalmente, ci sono le batterie, fulcro di ogni strategia di elettrificazione, non foss’altro per il fatto che rappresentano una delle principali voci di costo.