Sono 27.816 le auto elettriche costruite, contro le 26.089 a combustione. Ma sul risultato pesa la crisi dei chip

La Mustang elettrica batte la Mustang a benzina. Lo dicono i numeri della Casa statunitense, che parlano di 27.816 Mach-E prodotte in un stabilimento in Messico, contro le 26.089 unità della muscle car a combustione costruite nella fabbrica in Michigan.

Il risultato era stato quasi anticipato dal CEO della Casa dell'Ovale Blu Jim Farley durante la presentazione di F-150 Lightning del 19 maggio: “Mach-E è andata meglio di quanto ci aspettassimo e abbiamo completamente esaurito le scorte. Mentre parliamo, l’auto sta conquistando il mondo e qui, negli Stati Uniti, i tempi di attesa sono di mesi”.

Grazie ai chip

Alle parole di Farley fanno seguito quelle di Erich Merkle, analista delle vendite di Ford: “Siamo davvero entusiasti del successo che stiamo riscontrando con il lancio della nuovissima Mustang Mach-E. Non solo qui in America, ma anche a livello globale. A essere sinceri, però, bisogna considerare che la produzione della Mustang nello stabilimento di Flat Rock sono state condizionate da fattori esterni, come la carenza dei chip”.

Ford Mustang Mach-E (2021) in prova

Farley ha spiegato infatti che, per sopperire alla mancanza di semiconduttori, la Casa ha dirottato le scorte sui modelli in lancio, come Bronco, Bronco Sport, F-150 e la stessa Mach-E: “Abbiamo dato precedenza ai modelli più strategici, perché sono veicoli importanti per la nostra attività”. 

Siamo solo all’inizio

In ogni caso, si può parlare di una pietra miliare nel processo di conversione verso l'elettrico iniziato dall’Ovale Blu. La scorsa settimana, Farley ha anche dichiarato che, entro il 2030, almeno 4 veicoli sui 10 venduti da Ford saranno elettrici. Per fare in modo che questo diventi possibile, le spese produttive dei modelli a batteria aumenteranno del 36%, pari a 30 miliardi di dollari.

La Casa progetta anche di vendere solo auto elettriche in Europa dall’inizio del prossimo decennio. La Mustang Mach-E è la vettura che ha inaugurato la transizione dell’Ovale Blu verso le zero emissioni, perché è la prima completamente a batteria costruita dalla Casa. È stata messa in commercio alla fine del 2020 ed è risultata l’auto più venduta il mese scorso in Norvegia, un Paese dove l’elettrificazione ha fatto passi da gigante e che mostra il futuro della mobilità.