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Il sorpasso delle auto elettriche sulle termiche ha una data

Le previsioni di Transport & Environment, che stila anche una classifica delle Case auto più avanti nel processo di elettrificazione

auto elettriche contro auto a benzina

Riccardo Ciriaco Riccardo Ciriaco

Di: Riccardo Ciriaco

16 giu 2021 alle 12:22

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Quando ci sarà il sorpasso dell’auto elettrica sull’antenata endotermica per numero di vendite? Secondo Transport & Environment, la freccia potrebbe essere messa già nel 2030. La previsione arriva da uno studio della stessa associazione ambientalista sulla corsa all’elettrificazione tra le prime dieci Case al mondo.

Al momento, in testa alla gara, T&E vede Volkswagen e Volvo per le loro “strategie aggressive e credibili”. Seguono Renault, Hyundai, Ford, Daimler, Stellantis, BMW e Jaguar Land Rover. A chiudere la classifica è Toyota, che non ha mai fatto mistero di voler puntare su un ventaglio più ampio di soluzioni rispetto al solo elettrico.

Il sorpasso

Il rapporto rileva che le auto elettriche prodotte in Europa dovrebbero aumentare da 1 milione del 2021 (7,4% del totale), a 3,3 milioni nel 2025 (24,2%) e a 6,7 milioni nel 2030, quando "supereranno le vendite di auto con motore a combustione interna", al 50,2% del mercato. Una stima simile a quella di BloombergNEF e basata sui dati attuali e sulle strategie delle Case nei vari segmenti, come forniture di batterie e riconversione delle infrastrutture.

Transport & Environment (T&E)

A sostenere questo risultato sarà, secondo T&E, anche un rallentamento delle ibride plug-in, che toccheranno il loro apice nel 2026, con 1,6 milioni di immatricolazioni, per cedere poi il passo alle cugine completamente a batteria. Fondamentali, però, saranno anche le strategia europee.

Ostacolo CO2

Ne è sicura Julia Poliscanova, responsabile eMobility di T&E: "Non c’è più alcun dubbio che un futuro senza combustibili fossili, tutto elettrico, sia possibile", ha dichiarato, chiedendo poi all’Ue di concentrarsi di più nella lotta alle emissioni: "Gli obiettivi devono essere gradualmente rafforzati, in modo che le Case automobilistiche non solo si impegnino a eliminare gradualmente i combustibili fossili, ma sviluppino una strategia che le porti a destinazione in tempo".

Ecco perché l’associazione torna a proporre le stesse raccomandazioni già arrivate all’Europa nei giorni scorsi: aumentare al 25% gli obiettivi sulla riduzione della CO2 per il 2025, da portare al 40% nel 2027 e al 65% nel 2030, con il completo addio a benzina e diesel entro il 2035.

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