La Casa : "Amplieremo la nostra gamma a batteria ma gli automobilisti vogliono anche altro. Noi offriremo delle possibili alternative"

Se c’è una Casa che ha sposato l’elettrificazione prima di chiunque altro, quella è Toyota. Lo ha fatto già nel secolo scorso, credendo sin da subito nelle potenzialità dell'ibrido. Dalla Prius in avanti, il colosso nipponico ha costruito buona parte del suo successo su una gamma elettrificata sempre più ampia, proponendo in seguito anche i powertrain plug-in.

Di recente è stata poi la volta della prima elettrica di nuova concezione del marchio, quella bZ4X che inaugura la specifica piattaforma e-TNGA e un nuovo brand dedicato a una futura famiglia di veicoli a zero emissioni. Attesa per il 2022, è l'apripista di un nuovo corso di auto a batteria. Ma quante saranno? E quando arriveranno? Lo chiarisce Lisa Materazzo, vice presidente di Toyota a capo della divisione marketing.

Palla ai clienti

“I clienti sono i veri capi dell’azienda – ha spiegato la Materazzo, intenzionata a fare chiarezza una volta per tutte sulla strategia elettrica di Toyota – Sono i clienti a prendere la decisione finale. Sono i clienti a decidere su quale tecnologia si deve investire e quale tecnologia risponde meglio alle loro esigenze”.

Ecco perché la Casa vuole offrire una serie di alternative, che oltre a differenti gradi di elettrificazione propone anche vetture come la Mirai (fresca di record mondiale), spinta da un powertrain fuel cell. In più, come abbiamo raccontato nei giorni scorsi, Toyota lavora anche su motori a combustione interna che bruciano idrogeno al posto della benzina.

Toyota Mirai

"Non siamo contro"

Alle parole della Materazzo fanno seguito quelle di Bob Carter, vice presidente esecutivo di Toyota Motor North America, che a Green Car Report ha dichiarato: “Non siamo certo anti-elettriche. In verità siamo in procinto di ampliare l’offerta delle nostre auto a batteria. Ma per muoversi verso un futuro elettrico bisogna che tutti i pezzi del puzzle vadano a loro posto: gli sforzi delle Case, quelli dei Governi, dei dealer, dei fornitori e, naturalmente, quelli degli automobilisti”.

Ed è questo il punto: se i clienti lo vorranno, Toyota si dice pronta a fornire loro una gamma di auto elettriche che potrebbe arrivare anche a contare 15 diversi modelli entro il 2025. Ma il numero sarà solo una parte di tutte le vetture che arriveranno entro 4 anni: 70. Settanta nuove auto tra ibride, ICE, idrogeno e altro. Perché, secondo la Casa giapponese, continueranno a servire delle alternative all'elettrico puro. Chi avrà ragione?