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La politica dietro l'addio dell'Italia a benzina e diesel al 2040

Ripartito al Mise il Tavolo automotive con Giorgetti, che aspetta ora le proposte del settore. E intanto Giovannini fissa la scadenza

Giorgetti al Tavolo automotive

Riccardo Ciriaco Riccardo Ciriaco

Di: Riccardo Ciriaco

24 giu 2021 alle 13:23

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I lavori del Tavolo automotive al ministero dello Sviluppo economico sono ripresi, dopo essere rimasti congelati per lungo tempo. Come si dice in questi casi, però, quello di ieri è stato un incontro decisamente "interlocutorio", funzionale solo a riprendere le fila del discorso tra la politica e il settore.

Se, da un lato, il ministro Giancarlo Giorgetti è tornato a riunire tutti intorno a un tavolo, dall’altro il suo omologo Enrico Giovannini, responsabile delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, ha tracciato la rotta per l’auto elettrica in un’intervista a Repubblica, indicando il 2040 come data ultima per la vendita delle auto benzina e diesel. Ma andiamo con ordine.

Qui Mise

Sono stati più di 40, tra rappresentanti di associazioni, costruttori e sindacati, a presentarsi al Mise per il faccia a faccia con Giorgetti. Al centro della discussione, il futuro del settore, che impiega 1,25 milioni di lavoratori e vale il 20% del Pil nazionale, con 350 miliardi di fatturato all’anno. Nel corso dei lavori, il ministro ha sostanzialmente chiesto ai partecipanti di preparare delle proposte da discutere nei futuri appuntamenti. Quando? Per il momento una data non è stata ancora fissata.

L’idea sarebbe quella di guidare la trasformazione del settore in modo graduale e, per quanto possibile, condiviso. L’ha detto lo stesso ministro, dichiarando di essersi confrontato “come Mise e Governo” perché ha “il compito di accompagnare questo processo industriale fondamentale per lo sviluppo della nostra economia”. L’importante, verrebbe da dire, è che l’iniziativa sia in grado di stare al passo di una transizione che scalpita per procedere spedita.

Qui Mims

Stamattina, invece, Giovannini ha spiegato alcune strategie su mobilità e trasporti dal lato del Mims. Dopo gli annunci dei giorni scorsi, il ministro ha svelato in un’intervista a Repubblica quando l’Italia potrebbe mettere in pensione la benzina e il diesel: “Noi presto decideremo, ma direi che il 2040 è una data limite”. C’è però la possibilità che l’Ue decida di anticipare i tempi: “A luglio arriverà l’indicazione della Commissione europea”, che come abbiamo visto potrebbe dare l’addio alle vetture endotermiche già dal 2035. 

Enrico Giovannini

“I costruttori sono dalla nostra parte, stanno accelerando moltissimo”, ha aggiunto Giovannini, annunciando poi imminenti incentivi per rinnovare il parco circolante. Un accenno anche su Elon Musk, che a settembre incontrerà John Elkann a Torino: “Ha spinto molto sulla mobilità, non solo per l’auto”. Anche noi dobbiamo quindi “essere molto aperti sulle innovazioni”.

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