Eccola, l’auto elettrica di Baidu. O meglio, la robocar elettrica. Perché il veicolo che il “Google cinese” ha presentato durante la Baidu World 2021, l'annuale conferenza con cui l’azienda fa il punto della situazione e mostra i progetti in cantiere, ha sì un powertrain a zero emissioni, ma ha anche guida autonoma di Livello 5.

Il gigante tecnologico è sicuro infatti che in pochi anni le auto potranno muoversi senza alcun intervento da parte di un essere umano. Per questo, ad esempio, la robocar svelata stanotte non ha né volante né pedali.

Safety First

Baidu è convinta che le auto a guida autonoma non saranno solo più comode da usare negli spostamenti giornalieri, ma saranno anche più sicure. Per questo motivo l’azienda sta lavorando su intelligenza artificiale, interazione multimodale con gli occupanti e su riconoscimento vocale e facciale. Serviranno a garantire la massima affidabilità durante la marcia "senza conducente" e ad allietare il viaggio con una serie di servizi ad hoc. Neanche da dire: il mezzo è dotato di software compatibile con gli aggiornamenti over-the-air.

A stupire, oltre alla tecnologia, c’è anche l’aspetto, davvero insolito. Il veicolo somiglia ad una sorta di affilata monovolume con porte che si aprono ad ala di gabbiano (stile Tesla Model X, restando in tema di elettriche; stile Mercedes SL300, per citare la sportiva che per prima le introdusse). Si notano, oltre al tetto panoramico in cristallo, i piccoli fari anteriori sovrastati da uno strano display rivolto all'esterno.

La robocar di Baidu

Salendo a bordo si scopre un abitacolo minimal, con tutti i sedili (sono 4, divisi su due file) ancora orientati nella direzione di marcia, ma con una parte anteriore in cui gli unici elementi presenti sono un grande monitor e un secondo display con cui si comandano sia il sistema di guida sia il sistema di infotainment.

L’ultima del progetto Apollo

L’auto svelata stanotte, a cui ci si riferisce genericamente con il nome di robocar, è l’ultima nata del progetto Apollo che Baidu ha avviato da un paio d’anni e per il quale ha stanziato 7,7 miliardi di dollari. Il progetto Apollo porterà il colosso cinese al debutto nel mondo delle quattro ruote si è prima concentrato proprio sulla messa a punto di tecnologie per la guida autonoma e per l’interconnessione tra le auto. Ora si prepara alla fase successiva, che punta alla realizzazione di una vettura vera e propria, che potrebbe essere prodotta in autonomia o dando vita a qualche joint venture.

Nell’attesa di svelare le proprie mosse, Baidu fa sapere che i veicoli a guida autonoma Apollo hanno percorso già 10 milioni di chilometri, hanno ricevuto 278 autorizzazioni alla sperimentazione, anche su strade aperte al pubblico e hanno portato al deposito di 2.900 brevetti. Molti di questi sono utilizzati per difendere il nuovo chip Kunlun II con tecnologia a 7 nm dedicato all’intelligenza artificiale e la nuova piattaforma Luobo Kuaipao dedicata alla guida autonoma.

Fotogallery: La robocar di Baidu