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Il piano della Cina: colonnine per 20 milioni di EV entro il 2025

Pechino fissa le tappe per la crescita della rete di ricarica per le auto elettriche (e sul battery swap): i numeri e gli obiettivi

Alcune Xpeng in ricarica presso una stazione pubblica cinese

Parco circolante elettrico e rete di ricarica devono crescere di pari passo. Così, la Cina ha deciso che per sostenere adeguatamente la diffusione delle vetture a zero emissioni deve mettere a terra entro il 2025 una rete in grado di soddisfare le esigenze di 20 milioni di auto elettriche.

La strategia si evince da alcuni documenti pubblicati da diversi dipartimenti governativi di Pechino - tra cui la Commissione Nazionale per le Riforme e lo Sviluppo - e rilanciati da alcuni media del Dragone.

Tutti gli aspetti da migliorare

Il piano approvato dalle autorità cinesi si pone come strategia di ampio respiro dedicata a diverse forme di trasporto. Nello specifico, per quanto riguarda le auto, sarà attuato su tre direttrici principali.

  • Intensificare la presenza di colonnine di ricarica nelle aree urbani centrali
  • Promuovere la costruzione di una rete di ricarica pubblica nelle zone urbane periferiche
  • Implementare il numero di stazioni per il battery swap su tutto il territorio nazionale in base alle esigenze delle singole regioni.

Oltre a questo, il governo avrebbe già approvato la costruzione di stazioni di ricarica per usi speciali in alcune aree di sosta dove potranno recarsi autobus, taxi e van per la logistica.

Il problema autostrade

Come per l’Italia, in Cina uno dei maggiori nodi da sciogliere riguarda la presenza di colonnine in autostrada. Da questo punto di vista Pechino sollecita i soggetti competenti a definire standard di costruzione delle stazioni precisi in modo da velocizzare il sorgere di punti ad alta potenza lungo le principali vie di comunicazione del Paese.

Per risolvere la carenza di colonnine sulle grande viabilità, il governo ha deciso che includerà presto i punti di ricarica nell’elenco delle infrastrutture obbligatorie nelle aree di servizio. Qualcosa di simile a quello che sta cominciando a prendere piede anche in Europa.

NIO Battery Swap
La stazione automatica per il cambio batteria di NIO

La situazione al 31 dicembre

Secondo l’autorità competente (EVCIPA: Alleanza Cinese per la promozione dell’infrastruttura di ricarica delle auto elettriche), a fine dicembre del 2021 sul territorio nazionale erano presenti 2,617 milioni di punti di ricarica (+70,1% rispetto al 2020) dislocati. Tre mesi prima erano solo 2,223 milioni.

Per quanto riguarda il battery swap, a fine 2021 in Cina erano presenti 1.298 stazioni e di queste, sempre secondo la EVCIPA, 614 erano state costruite nel solo ultimo anno. Sempre al 31 dicembre scorso sulle strade erano presenti 7,84 milioni di vetture con alimentazione green (il 2,6% del totale circolante) e di queste l’81,63% erano esclusivamente elettriche.