Proprio ora che tutte le Case, sulla scia di Tesla, stanno rendendo disponibili gli aggiornamenti over-the-air (OTA) per infotainment e powertrain delle loro vetture, in West Virginia si sta discutendo una legge che vorrebbe renderli illegali.

La denuncia arriva dall’Alliance for Automotive Innovation, che come si intuisce dal nome promuove il progresso in campo automobilistico. L’associazione americana ha reso nota la presenza di un’iniziativa di legge che potrebbe entrare in vigore nello Stato americano con una lettera nella quale si afferma che la nuova norma, se entrasse in vigore, favorirebbe le concessionarie danneggiando gli automobilisti.

Tutti in concessionario

È stata proprio un’associazione di categoria americana dei venditori di auto a premere per questo strano disegno di legge, che mira a costringere i proprietari di auto a rivolgersi ai concessionari per acquistare servizi digitali o sottoporre il veicolo a operazioni di aggiornamento e diagnostica.

Nella lettera gli “Auto Innovators” scrivono: “Questo disegno di legge altererebbe drasticamente i diritti e gli obblighi delle Case automobilistiche e della loro rete vendita in West Virginia. Molte delle modifiche proposte andrebbero a vantaggio dei concessionari, ma alla fine imporrebbero costi e disagi ai cittadini”. Per non parlare di chi, come Tesla, non può contare su una rete capillare come quella dei competitor.

I rappresentanti dell’associazione chiedono quindi di poter comparire davanti alla commissione giudiziaria statale competente per spiegare il motivo delle preoccupazioni in modo più dettagliato, dicendosi pronti a rispondere a qualsiasi domanda che i membri della stessa commissione potrebbero voler avanzare in relazione all’iniziativa conosciuta come HB 4560.

FordPass Sync

Cosa chiedono le concessionarie

In effetti, la richiesta avanzata dai venditori di auto del West Virginia è singolare. Si chiede che, salvo il caso di veicoli sperimentali o mezzi non in vendita, tutti gli interventi di richiamo e di aggiornamento software siano realizzati dalle concessionarie stesse, così come tutte le operazioni di vendita di accessori e componentistica.

Auto Innovators fa notare che la richiesta è del tutto fuori luogo. Prima di tutto perché sono le Case automobilistiche ad essere proprietarie del software che usano sulle loro auto e poi perché le concessionarie non avrebbero una potenza di fuoco adeguata a fornire un servizio di questo tipo.

Quindi, incrementerebbero l'afflusso presso i propri centri assistenza, ma causerebbero anche un disservizio agli automobilisti. Addirittura, in certi casi, si potrebbe mettere a rischio la sicurezza. Sia per i ritardi di intervento di una rete che dovendo scaglionare gli interventi arriverebbe ad allungare i tempi, sia per il fatto che molti automobilisti (qui trovate un esempio della potenza di intervento in remoto), di fronte alla scomodità di doversi recare presso un’officina, potrebbero decidere di non presentarsi proprio e tenersi l'auto "obsoleta".