Home
News
Tecnologia
Perché qualcuno vuole vietare gli aggiornamenti OTA delle auto
Assurda proposta di legge in West Virginia: vorrebbe costringere gli automobilisti a recarsi sempre in concessionaria per gli update

Francesco Barontini 
Di: Francesco Barontini
22 feb 2022 alle 15:44
Aggiungi InsideEVs alle fonti preferite su Google
- (https://twitter.com/intent/tweet?url=https%3A%2F%2Finsideevs.it%2Fnews%2F569115%2Faggiornamenti-ota-illegali-proposta-legge%2F&text=Perch%C3%A9%20qualcuno%20vuole%20vietare%20gli%20aggiornamenti%20OTA%20delle%20auto&via=insideevsitalia)
- Copia
Condividi
Proprio ora che tutte le Case, sulla scia di Tesla, stanno rendendo disponibili gli aggiornamenti over-the-air (OTA) per infotainment e powertrain delle loro vetture, in West Virginia si sta discutendo una legge che vorrebbe renderli illegali.
La denuncia arriva dall’Alliance for Automotive Innovation, che come si intuisce dal nome promuove il progresso in campo automobilistico. L’associazione americana ha reso nota la presenza di un’iniziativa di legge che potrebbe entrare in vigore nello Stato americano con una lettera nella quale si afferma che la nuova norma, se entrasse in vigore, favorirebbe le concessionarie danneggiando gli automobilisti.
Tutti in concessionario
È stata proprio un’associazione di categoria americana dei venditori di auto a premere per questo strano disegno di legge, che mira a costringere i proprietari di auto a rivolgersi ai concessionari per acquistare servizi digitali o sottoporre il veicolo a operazioni di aggiornamento e diagnostica.
Nella lettera gli “Auto Innovators” scrivono: “Questo disegno di legge altererebbe drasticamente i diritti e gli obblighi delle Case automobilistiche e della loro rete vendita in West Virginia. Molte delle modifiche proposte andrebbero a vantaggio dei concessionari, ma alla fine imporrebbero costi e disagi ai cittadini”. Per non parlare di chi, come Tesla, non può contare su una rete capillare come quella dei competitor.
I rappresentanti dell’associazione chiedono quindi di poter comparire davanti alla commissione giudiziaria statale competente per spiegare il motivo delle preoccupazioni in modo più dettagliato, dicendosi pronti a rispondere a qualsiasi domanda che i membri della stessa commissione potrebbero voler avanzare in relazione all’iniziativa conosciuta come HB 4560.

Cosa chiedono le concessionarie
In effetti, la richiesta avanzata dai venditori di auto del West Virginia è singolare. Si chiede che, salvo il caso di veicoli sperimentali o mezzi non in vendita, tutti gli interventi di richiamo e di aggiornamento software siano realizzati dalle concessionarie stesse, così come tutte le operazioni di vendita di accessori e componentistica.
Auto Innovators fa notare che la richiesta è del tutto fuori luogo. Prima di tutto perché sono le Case automobilistiche ad essere proprietarie del software che usano sulle loro auto e poi perché le concessionarie non avrebbero una potenza di fuoco adeguata a fornire un servizio di questo tipo.
Quindi, incrementerebbero l'afflusso presso i propri centri assistenza, ma causerebbero anche un disservizio agli automobilisti. Addirittura, in certi casi, si potrebbe mettere a rischio la sicurezza. Sia per i ritardi di intervento di una rete che dovendo scaglionare gli interventi arriverebbe ad allungare i tempi, sia per il fatto che molti automobilisti (qui trovate un esempio della potenza di intervento in remoto), di fronte alla scomodità di doversi recare presso un’officina, potrebbero decidere di non presentarsi proprio e tenersi l'auto "obsoleta".
A proposito di software
Autonomia +30% grazie (anche) al software: i nuovi powertrain Magna
Toyota aggiorna il software, ma anche l'hardware delle sue auto
Tesla: ecco l'ultimo aggiornamento sul Full Self Driving
Audi e-tron, migliora l’autonomia con l'aggiornamento software
Condividi quest'articolo
- (https://twitter.com/intent/tweet?url=https%3A%2F%2Finsideevs.it%2Fnews%2F569115%2Faggiornamenti-ota-illegali-proposta-legge%2F&text=Perch%C3%A9%20qualcuno%20vuole%20vietare%20gli%20aggiornamenti%20OTA%20delle%20auto&via=insideevsitalia)
- Copia
DI TENDENZA

L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata

Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?

Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?

Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo
ULTIMI ARTICOLI
- L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata 20 Ott - Attualità
- Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore? 20 Ott - Ricarica e colonnine
- Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta? 20 Ott - Mercato e industria
- Ricarica ultraveloce, Fastned cresce e punta a 500 stazioni 20 Ott - Ricarica e colonnine
- La svolta elettrica parte dalle strade, Anas entra in Motus-E 20 Ott - Attualità
- Quest'auto elettrica cinese può cambiare batteria per avere più autonomia 20 Ott - Batterie
- Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo 20 Ott - Attualità
Consigliati per te

Il muletto robot che monta pannelli solari ogni 40 secondi

L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata

Come fa la Mercedes-AMG GT SUV a ricaricare in 12 minuti?

Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?

La Tesla Roadster ha oltre 1.360 CV e si ricarica in 10 minuti. Tutti i dati tecnici

Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?

Nella pinza freno delle elettriche c’è un sensore che cambia tutto