Musk: "Il manganese nelle batterie? Soluzione interessante"
Durante un discorso ai propri dipendenti, Elon Musk ha confermato l’interesse nel manganese per la produzione del catodo delle batterie
La difficoltà nell’approvvigionamento delle materie prime e la possibilità di intercambiare i diversi materiali tra loro per sviluppare batterie sempre più performanti, efficienti e allo stesso tempo sicure, longeve e sostenibili sono i due fattori principali che spingono le Case automobilistiche e i costruttori di componenti a valutare l’impiego di materiali differenti.
Stando a quanto dichiarato da Elon Musk durante un lungo discorso agli operai della fabbrica Tesla in occasione dell'inaugurazione della nuova Gigafactory a Berlino, in Germania, Tesla potrebbe prendere in considerazione l’utilizzo del manganese per la realizzazione del catodo delle nuove batterie.
Più capienza e più prestazioni
Nonostante non ci sia stato nessun comunicato ufficiale da parte dell’azienda, le parole di Elon Musk (“Penso che ci sia un potenziale interessante per il manganese”) confermano il continuo impegno di Tesla nella ricerca di materiali sostitutivi in grado di portare vantaggi in termini di prestazioni ed efficienza.
Qui sotto potete vedere il video integrale del discorso di Elon Musk.
Già, durante il battery Day 2020 che ha fatto da apripista alle nuove batterie 4680, il CEO dell’azienda di Palo Alto aveva dichiarato: "È relativamente semplice realizzare un catodo composto per due terzi di nichel e un terzo di manganese. In questo modo si potrebbero ottenere celle fino al 50% più capienti con la stessa quantità di nichel".
Un passo alla volta
L’apprezzamento fatto da Elon Musk sul manganese al momento non dovrebbe cambiare i piani di Tesla. La Casa americana, infatti, continuerà nel futuro prossimo a fare affidamento su batterie a base di nichel per quanto riguarda i modelli a lungo raggio e sulla nuova chimica litio ferro fosfato che offre meno autonomia e costi più contenuti per le versioni entry level.
Per quanto riguarda le batterie, inoltre, Tesla continua ad essere impegnata nell’ottimizzazione e nella realizzazione delle famose batterie 4680 che dovranno equipaggiare i futuri modelli a zero emissioni e che promettono prestazioni superiori con prezzi di produzione inferiori.
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