Oltre la benzina: BP si allea con VW per 8.000 colonnine ultra fast
La Casa tedesca e la big oil britannica collaborano sulla rete di ricarica europea (e promettono di allargare la partnership)
La più grande Casa automobilistica d’Europa e una delle principali oil company del Vecchio Continente hanno deciso di allearsi per dare vita a un'interessante programma sulla ricarica delle auto elettriche.
Volkswagen e BP, infatti, cavalcando la transizione ecologica, hanno affermato che installeranno insieme 8.000 colonnine fast in tutta Europa entro il 2024. Le infrastrutture saranno prodotte dalla prima e saranno piazzate nei distributori di benzina della seconda. Le nuove stazioni di ricarica, naturalmente, saranno visibili nelle app che i vari brand del gruppo Volkswagen hanno realizzato per le loro auto elettriche.
Insieme per la ricarica e non solo
Herbert Diess, a capo del gruppo tedesco, ha inaugurato a Dusseldorf la prima stazione di ricarica di questo progetto e ha commentato: “Ci sono moltissime aree in cui siamo complementari”.
“BP – ha continuato Diess – ha una rete molto forte in tante zone del mondo. Quello che facciamo in Europa potrebbe essere fatto anche altrove”. Diess ha poi anche spiegato come la collaborazione con la big oil britannica potrebbe allargarsi ulteriormente andando a toccare altri ambiti, come ad esempio quello dell’infrastruttura di ricarica per i camion elettrici.
Bernard Looney, ceo di BP, ha aggiunto: “La cosa stimolante delle partnership è che si possono fare tantissime cose insieme: si può lavorare congiuntamente su impianti di raffreddamento, produzione di energia, elettrificazione, idrogeno. Sono sicuro che tra tre o quattro anni con Volkswagen faremo cose che non immaginavamo neanche potessero esistere”.
Volkswagen a tutto tondo
Intanto Volkswagen, che più di altre Case ha investito sulla transizione ecologica, si muove su diversi fronti, stabilendo altre alleanze. In Italia, ad esempio, sul tema della ricarica, ha stretto un accordo strategico con Enel X. Oltre a essere tra le fondatrici di Ionity, sta lavorando anche su una serie di soluzioni innovative come ad esempio le colonnine mobili robotizzate.
Ma l’impegno della Casa di Wolfsburg è a tutti i livelli: da quello dell’approvvigionamento di materie prime per le batterie, alla produzione delle batterie stesse, per le quali sta valutando addirittura la creazione di una società ad hoc.
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