Maserati verso l'elettrico: in mostra le tecnologie Made in Italy
La Casa del Tridente pubblica sui social immagini dei suoi powertrain a zero emissioni. Saranno usati su GranTurismo, Grecale e MC20
Continua il cammino di avvicinamento di Maserati verso l’elettrico. La Casa del Tridente, dopo aver spiegato i piani a zero emissioni con l’arrivo dei modelli Folgore, adesso, sui social, pubblica qualche dettaglio in più del powertrain alimentato a batteria che è stato progettato e realizzato completamente a Modena.
Lo fa, oltretutto, aggiungendo alla fine dei post l’hashtag “#evday”, una sigla che fa pensare che la Casa stia organizzando una giornata dedicata proprio a spiegare nel dettaglio il concetto di elettrico per Maserati, parlando magari di tecnologia, ma anche di strategia e filosofia dietro a una delle sfide più ardue che l’automotive sta affrontando.
Aspettando le tre elettriche del Tridente
Nell’attesa di sapere se un EV Day Maserati ci sarà davvero o se il riferimento è all’omonimo evento organizzato dal gruppo Stellantis in toto, dell’imminente famiglia Folgore possiamo già dire una serie di cose.
La prima cosa riguarda i modelli che comporranno la gamma. Si partirà nel 2023 con GranTurismo e Grecale, che dovrebbero arrivare in contemporanea (o quasi) nella prima metà del prossimo anno. A queste si aggiungerà poi la MC20 – Folgore anch'essa naturalmente – che però è attesa nel 2024.
Come sono fatte
Tutte le Maserati elettriche avranno alcune tecnologie in comune. La prima riguarda le batterie, che saranno costruite nello stabilimento torinese di Mirafiori. Avranno un’architettura a 800 volt, per avere maggiori prestazioni in termini di erogazione di coppia e potenza e in termini di velocità di ricarica (come dimostrano alcuni modelli che già le montano, come la Porsche Taycan, la Kia EV6 o la Ioniq 5). Per Maserati si sa che le vetture saranno compatibili con colonnine fino a 300 kW, in modo da poter ricaricare fino all’80% in 20 minuti o giù di lì.
Sempre in ottica prestazioni, le Maserati Folgore avranno poi inverter in carburo di silicio, più performanti di quelli IGBT che vengono usati normalmente. Per quanto riguarda i motori, infine, le auto elettriche della Casa del Tridente avranno tre unità propulsive (sulla Grecale potrebbero essere solo due) interamente progettate e costruite in Italia. Una sarà piazzata all’avantreno e due al retrotreno, per garantire motricità sulle quattro ruote - in fondo si dice che debbano scaricare a terra fino a 1.200 CV - e un torque vectoring precisissimo per una migliore dinamica di guida.
Consigliati per te
La Blade Battery al centro della berlina da record BYD
Stop benzina e diesel nel 2035: c’è sempre chi dice sì
Perché Ford crede nel successo del veicolo elettrico economico
Dalla Cina, il motore a flusso assiale più potente al mondo
Il veicolo elettrico economico di Bezos sarà ordinabile dal 24 giugno
Queste batterie agli ioni di sodio durano 20 anni
Avvistato (accanto alla Model Y) il SUV elettrico più economico di Lucid