Martin Eberhard non ci è andato piano sulla guida autonoma. Non è il primo commento negativo su questa tecnologia, ma il fatto che stavolta a parlare sia uno dei fondatori di Tesla fa un certo scalpore. Eberhard, infatti, oltre ad aver fondato la Casa americana, ha anche ricoperto il ruolo di ceo nell’era “pre-Elon Musk”, dal 2003 al 2007. E proprio per l'arrivo di Musk, con il quale non è mai andato d’accordo, ha deciso di uscire di scena.

Ecco, Eberhard, in una recente intervista, ha detto che la tecnologia sull’assistenza alla guida è acerba, immatura e, addirittura, "pericolosa". “Tutta questa porcheria del Full Self Driving, dell’Autopilot e della guida autonoma non c’era quando io lavoravo lì. Noi eravamo concentrati nel fare l’auto che avremmo sognato di guidare”, ha detto.

Giudizio oggettivo o "vendetta personale"?

È vero però che i tempi cambiano e se vent’anni fa già fare un’auto elettrica era una rivoluzione, oggi la sicurezza attiva e l’ausilio alla guida sono una priorità per tutti i gruppi automobilistici. E il fatto che Tesla ci abbia lavorato prima della concorrenza è visto come un vantaggio competitivo. Anzi, è un requisito quasi indispensabile per ottenere buoni punteggi nei test di enti come l'Euro NCAP.

Tesla Model 3 Crash Test EuroNCAP

Una Tesla Model 3 durante i test di valutazione dell'EuroNCAP

Eberhard non sente ragioni: “Io non avrei avuto il coraggio di rilasciare un software di questo tipo per le mie auto. La tecnologia non è pronta, il conducente deve comunque sempre mantenere il controllo della situazione, stare pronto a intervenire in caso di necessità. Io ho un iPhone e ogni vola che aggiorno il software trovo una serie di bug. I bug sul telefono sono una rottura di scatole, i bug sull’auto, magari su freni o sterzo, fanno paura”.

Il ritorno del Lidar?

Eberhard, come detto, per usare un eufemismo, non ha molta stima di Elon Musk e queste considerazioni sul Full Self Driving sembrano quelle di una persona che si toglie qualche sassolino dalle scarpe. Però è innegabile che la guida autonoma sia ancora indietro rispetto ai piani. Almeno, rispetto ai piani di Musk.

 

A parte il fatto che l’FSD sia ancora in versione beta, ora, la Casa sembra aver fatto un clamoroso dietrofront con l’arrivo dell’hardware 4.0 reintroducendo un radar da affiancare alle telecamere. Su questo aspetto, c’è di più: negli Usa, infatti, sono stati avvistati due prototipi di Cybertruck e Semi dotati di Lidar.

Musk aveva liquidato questa tecnologia con espressioni come “inutile”, “superflua”, “perdita di soldi”. A commento delle foto dei prototipi di cui sopra, Tesla ha fatto sapere che “l’affermazione secondo cui la Casa vorrebbe usare i Lidar sulle proprie auto per implementare la guida autonoma è falsa. Testiamo regolarmente i nostri sistemi con altre tecnologie per migliorare la calibrazione e sviluppare più velocemente le nostre tecnologie”. Sarà davvero tutto qui?