Il segreto per batterie migliori? Una diversa gestione software
Un Battery Management System (BMS) evoluto può alzare densità, velocità di ricarica e durata più di innovazioni "hardware"
Il mondo delle batterie agli ioni di litio è destinato a vivere anni di grande crescita. Secondo un’indagine firmata da IDTechEx, il settore arriverà a valere 360 miliardi di euro entro il 2034. Il motivo è chiaro: aumenteranno le auto elettriche in circolazione e, di conseguenza, le Case chiederanno sempre più accumulatori per alimentarle.
Con queste prospettive all’orizzonte, è ovvio che le aziende produttrici di batterie cercheranno il modo per avvantaggiarsi sulla concorrenza lavorando su prodotti innovativi. Ma quando si pensa a batterie con prestazioni o caratteristiche tecniche migliori, la mente va subito allo stato solido, a chimiche particolari, ad architetture innovative (leggasi Tesla 4680). In verità c’è molto altro a cui rivolgere l’attenzione.
La differenza tra "hardware" e "software"
Partiamo da una considerazione di carattere generale. Se si introduce un’innovazione hardware nel campo delle batterie agli ioni di litio, solitamente, si va incontro a una serie di criticità. Per prima cosa, si devono spendere ingenti somme di denaro per lo sviluppo e la messa a punto di quella innovazione. Per seconda cosa, si deve scendere in qualche modo a un compromesso.
Gli anodi ad alta percentuale di silicio che possono essere usati in sostituzione di quelli in grafite, per esempio, aumentano densità energetica e velocità di ricarica, ma riducono la durata. L’elettrolita solido, invece, può alzare i costi di produzione.
C’è però un campo in cui si possono ottenere grandi benefici in termini di prestazioni senza per forza di cose dover fronteggiare criticità. È quello del software di gestione della batteria, o BMS (Battery Management System). Vediamo perché.
La gestione delle singole celle
Gli ingegneri del software possono migliorare molteplici parametri di una batteria lavorando semplicemente (si fa per dire) sulle centraline che controllano il funzionamento della batteria stessa. Con un miglior BMS si può aumentare la densità energetica di una batteria, se ne può alzare la velocità di ricarica, se ne può migliorare la sicurezza e se ne può allungare la vita utile.
Grazie al software si potrà monitorare con precisione lo stato di salute di ogni singola cella che compone una batteria e si potrà modificare il funzionamento di quella sola cella per ottimizzare il funzionamento dell’intero accumulatore. Sono tante le aziende ad avere capito che sarà il software il vero ingrediente segreto per avere batterie migliori, ma tutte sono solo all'inizio del loro percorso. Di certo, nomi come Qnovo o Eatron Technologies, per ora sconosciuti ai più, finiranno presto per essere conosciuti a livello globale.
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