NIO: 2 miliardi di euro da Abu Dhabi per uscire dalla crisi
L'iniezione di liquidità finanzia la crescita con nuovi modelli e nuovi brand. Il fondo emiratino sarà primo azionista
Il periodo di crisi che NIO sta attraversando negli ultimi mesi sembra essere risolto. Tutto merito del fondo di investimento CYVN Holdings di Abu Dhabi, che ha deciso di stanziare 2 miliardi di euro a sostegno del costruttore cinese.
L’accordo, che è stato appena raggiunto e che sarà operativo già entro la fine dell’anno, consentirà a CYVN di acquistare il 20,1% delle azioni della Casa, che in cambio riceverebbe una prima tranche pari al 50% della somma totale stabilita (quindi, circa 1 miliardo di euro) a luglio.
"Doppia proprietà"
Se tutto procederà come stabilito, CYVN Holdings diventerà il primo azionista di NIO e potrà anche far sedere due suoi uomini nel consiglio di amministrazione del brand. Il ceo e fondatore William Li, però, conserverebbe il maggior poter di voto.
Gli interni della NIO ES6
Ambiziosi piani di espansione
NIO, per cercare di restare in piedi, ha adottato numerose misure anti-crisi. Prima di tutto, ha tagliato di circa il 10% la propria forza lavoro. Oltre a questo, ha anche stretto accordi strategici con altri costruttori cinesi come Changan e Geely per sviluppare congiuntamente la rete di stazioni di battery swap che dopo aver invaso la Cina si stanno diffondendo anche in altre regioni, Europa inclusa.
La stazione per il battery swap di NIO
NIO sta lavorando alacremente anche sulla gamma di vetture, tutte rigorosamente elettriche. Brand premium che vuole competere con Tesla, ma anche con Mercedes e BMW, la Casa sta spingendo per la messa in commercio di una nuova batteria allo stato semisolido che, messa alla prova in un recente test su strada in condizioni reali, ha garantito un’autonomia di oltre 1.000 km.
Con i soldi che arriveranno dal fondo arabo, inoltre, NIO svilupperà una serie di nuove vetture – sempre a zero emissioni – a basso costo. Saranno proposti con 2 brand distinti e dovrebbero entrare in vendita, anche in Europa, a partire dal 2025.
Fotogallery: NIO ES6
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