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Un'alleanza cinese e coreana per vendere batterie economiche in Europa

La coreana LGES è in trattativa con tre colossi cinesi per una partnership o a una joint-venture dedicata ad accumulatori LFP

Celle a sacchetto di LG Energy Solution

Francesco Barontini Francesco Barontini

Di: Francesco Barontini

24 lug 2024 alle 14:00

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La coreana LG Energy Solution (LGES) vuole conquistare l’Europa. E vuole farlo producendo batterie per veicoli elettrici economici da vendere nel Vecchio Continente. Per questo il colosso è in trattativa con tre fornitori cinesi.

Più nel dettaglio, LGES sta cercando una catena di fornitura efficiente per la produzione di catodi per batterie al litio-ferro-fosfato (LFP). Il catodo, infatti, è l’elemento più costoso di una batteria (circa il 30%) e utilizzare materiali a prezzi competitivi, contando oltretutto su partnership commerciali stabili, può offrire grandi vantaggi.

Si cerca anche la nuova fabbrica

"Stiamo tenendo colloqui con aziende cinesi che svilupperanno con noi il catodo per batterie con chimica al litio-ferro-fosfato e lo produrranno per l'Europa", ha detto a Reuters Wonjoon Suh, a capo della divisione che si occupa di batterie di nuova generazione per autoveicoli di LG Energy Solution. Wonjoon non ha voluto fare i nomi delle aziende con cui sono in atto i colloqui, ma ha aggiunto:

"Stiamo valutando diverse misure, tra cui la creazione di joint venture e la firma di accordi di fornitura a lungo termine. Dobbiamo trovare il modo migliore per mantenere un ruolo di leadership e abbassare i costi di produzione arrivando a giocare ad armi pari con i nostri competitor cinesi nel giro di tre anni”.

LGES, che intanto lavora anche sul fronte dello stato solido, deve sciogliere altri nodi. Tra questi, c’è anche quello sulla sede del sito produttivo di suddette batterie. Tra i Paesi più probabili ci sono il Marocco, la Finlandia e l’Indonesia.

 

La Corea domina l'Europa

In generale, tutto il comparto della produzione di batterie coreano sta virando verso la chimica LFP. Lo stanno facendo perché, dopo che questo tipo di accumulatori ha trovato successo in Cina, ora anche i costruttori occidentali hanno capito che possono offrire vantaggi, soprattutto se usati sulle auto elettriche economiche.

Questo consentirebbe al comparto di mantenere una posizione dominante in Europa. Nei primi 5 mesi dell’anno, infatti, le aziende coreane hanno detenuto una quota di mercato del 50,5% delle batterie per auto elettriche del Vecchio Continente (con LGES prima al 31,2%), con la Cina al 47,1% (CATL da sola arriva al 34%).

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