Vai al contenuto principale

Crisi dell’auto elettrica? Sì, ma c’è una buona notizia

Nonostante il calo delle vendite, il 2024 registrerà una crescita delle immatricolazioni sul 2023: lo studio di Bloomberg

Connettore a parete Tesla

Era l’autunno 2023 quando la stampa specialistica pubblicava le prime notizie sulla frenata globale dell’auto elettrica, vittima di riduzione della domanda, cancellazione degli incentivi e, a cascata, ridimensionamento della produzione e rinvio dei piani di elettrificazione.

Oggi, un anno dopo, la crisi dell’industria campeggia fra i titoli di tutti i media, dai giornali a Tg e radio. Ma cosa dicono precisamente i dati? I numeri sono in chiaroscuro, perché confermano sia la contrazione del mercato che la crescita del settore.

Saliscendi

Stando infatti a BloombergNEF, saranno 16,7 milioni le immatricolazioni di vetture full electric e ibride plug-in nel mondo, in aumento rispetto alle 13,9 milioni di unità del 2023 e, al tempo stesso, in calo nei tassi di crescita (+20,1% contro il +33,6% dell’anno passato nel confronto col 2022).

Le vendite di auto elettriche nel mondo: studio

Le vendite di auto elettriche nel mondo dal 2017 al 2024

Le vendite di auto elettriche nel mondo: studio

Il mercato di auto full electric e ibride plug-in

Le vendite di auto elettriche nel mondo: studio

Il rallentamento del 2024

Merito – da una parte – della Cina, dove i veicoli “alla spina” rappresentano oltre il 50% delle consegne, grazie principalmente a ibridi plug-in e range extender, e colpa – dall’altra – di Europa e Giappone: qui l’auto elettrica va in retromarcia, con la Germania addirittura al -61% ad agosto.

Occhio al 2025

La speranza di una ripresa nel Vecchio Continente è riposta sul 2025, quando entreranno in vigore i nuovi limiti Ue alle emissioni da veicoli e quando i costruttori proporranno modelli più economici come Fiat Grande Panda, Renault 4 e 5 e Hyundai Inster. Gli Stati Uniti restano invece dietro, mentre il market share globale sarà del 20% circa.