La nuova batteria CATL ha due chimiche: potenza e durata insieme
Chiamata Freevoy Dual-Power Battery, è divisa in due metà e può ospitare contemporaneamente celle per auto elettriche NMC e LFP
Qual è la chimica migliore per le batterie? Difficile dirlo. Nel senso che ogni auto elettrica, in base alle necessità, chiede un proprio accumulatore. Che sia in grado di garantire affidabilità a costi contenuti o, al contrario, prestazioni maggiori.
Poi arriva CATL, che presenta una batteria che può ospitare celle con chimiche diverse. Una sorta di “meglio di due mondi”. Si chiama Freevoy Dual-Power Battery, è stata esposta allo stand del colosso cinese all’IAA Mobility di Monaco e ci siamo fatti spiegare come funziona e che vantaggi ha.
Due (mezze) batterie in una
Il concetto è semplice. Si prende una batteria per auto elettriche con celle prismatiche e la si divide in due lungo l’asse longitudinale. Entrambe le metà hanno architettura cell-to-pack, senza moduli. Ogni metà della batteria ha la propria elettronica di controllo e il proprio sistema di raffreddamento, ma entrambe, sia in modo singolo sia abbinate, possono trasmettere energia a tutto il powertrain, sia esso composto da uno, due o tre motori.
CATL Freevoy Dual-Power Battery
All’interno di questa struttura “fissa”, la Freevoy Dual-Power Battery può ospitare - come detto - due celle diverse tra loro per la composizione interna. Scendiamo più nel dettaglio.
Tante chimiche per tanti usi
Una delle combinazioni più comuni potrebbe essere quella di celle NMC e celle LFP. Le prime garantiscono prestazioni maggiori e potrebbero essere chiamate in causa quando si accelera con decisione o quando si viaggia su tratti extraurbani ad andature più sostenute. Questo perché la chimica “tradizionale”, con nichel, manganese e cobalto, cede energia ai motori con più velocità.
Le seconde, al litio, ferro, fosfato, potrebbero invece dare energia ai motori quando si viaggia a basse velocità, per esempio in città. Queste celle sarebbero chiamate in causa ogni volta in cui non sono richieste grandi accelerazioni. E sarebbero da “preferire” perché hanno costi di manutenzione e riparazioni minori e, soprattutto, una vita utile più lunga.
CATL Freevoy Dual-Power Battery: può funzionare anche quando una metà si guasta
La funzione powerbank
La batteria a doppia chimica CATL può ospitare tanti tipi altri tipi di celle. Da quelle agli ioni di sodio, che hanno una bassa densità energetica ma sono molto poco costose da produrre, a quelle chiamate M3P, che rappresenta una sorta di via di mezzo tra quella NMC e quella LFP.
In tutti i casi elencati finora, però, le due metà della batteria a doppia chimica contribuiscono a trasmettere energia al powertrain. In realtà, CATL ha pensato anche a batterie in cui una sola parte svolge questo compito, con l’altra che serve solo da accumulatore di energia. Così facendo si avrebbe una batteria in cui metà delle celle servono solo da powerbank: da riserva di elettricità nel caso si scendesse troppo con il livello di carica.
Tutti i tipi di celle che può accogliere
Questo celle con anodo “autoformante” possono avere chimica sia NMC sia LFP, hanno la particolarità di un anodo il cui strato di materiale attivo si forma soltanto durante la prima ricarica e non necessitando di questi strati consente di avere una densità energetica maggiore rispetto a una batteria tradizionale (anche del 60%). Questo tipo di batteria non è però adatta ad alimentare i motori, rilasciando energia più lentamente.
Tra i vantaggi di questa soluzione tecnica c’è anche che una batteria “divisa a metà”, in caso di guasto, può “spegnere” la parte danneggiata e usare l’altra per continuare ad alimentare i motori consentendo di tirarsi fuori da una situazione di pericolo (per esempio, di uscire dall’autostrada).
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