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Batteria a fuoco? L'auto elettrica la lancia lontano: video

Una nuova tecnologia cinese prevede l'espulsione degli accumulatori in caso di incendio. Ma c'è un problema

Chinese EV Battery Eject
Foto di: Facebook

Gli incendi delle batterie di auto elettriche non sono uno scherzo. Pur essendo più rari di quelli che colpiscono le vetture a benzina, possono rendere difficile la vita dei pompieri. Quando una cella di prende fuoco, si innesca infatti una reazione a catena, nota come thermal runaway, che si propaga alle altre celle e risulta difficile da fermare.

Scienziati di tutto il mondo studiano modi per prevenirlo o, almeno, mitigarne gli effetti. E la Cina, come sempre all’avanguardia nella tecnologia EV, valuta soluzioni inedite per aumentare la sicurezza dei veicoli. L’ultima idea, presentata dal Chinese Vehicle Collision Repair Technical and Research Center in collaborazione con Joyson Electronics, porta la ricerca su un terreno davvero originale.

Il video dell’espulsione

In un video, diventato virale sui social locali e poi diffuso in Occidente, viene mostrato un sistema automatico che espelle la batteria da sotto l’auto in meno di 1 secondo dopo il rilevamento della thermal runaway.

 

Il concetto è ovvio: impedire che l’intero veicolo prenda fuoco e proteggere le persone a bordo. Nel filmato si vede il pacco batterie proiettato con un forte colpo a una distanza compresa fra 3 e 6 metri. In questo modo i soccorritori possono gestire le fiamme più facilmente, senza affrontare l’intera vettura.

La soluzione può sembrare estrema, ma gli incendi delle batterie sono veramente difficili da spegnere. In molte zone d’Europa, i vigili del fuoco sono costretti a immergere l’intero veicolo in una vasca d’acqua, perché la batteria può continuare a bruciare per ore, raggiungendo temperature superiori a 1.000 °C. Limitare l’incendio al solo pacco batteria faciliterebbe molto le operazioni.

 

Nodo sicurezza

Ma c’è un enorme problema: il prototipo non può ancora essere approvata, per ovvi motivi. Un pacco batterie incandescente, che vola per 3-6 metri, rappresenta un rischio enorme per pedoni e altri veicoli. Per diventare realtà, il sistema dovrebbe evolversi, integrando sensori, telecamere e magari intelligenza artificiale che controllino forza e direzione dell’espulsione, riducendo i rischi al minimo.