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Le vendite di auto elettriche nel mondo a giugno

L'Europa traina il mercato con un +31%, mentre Cina e Nord America rallentano. Nei primi 6 mesi, la crescita globale si ferma al 2%

Auto elettriche nel mondo
Foto di: Shutterstock

Le vendite di auto elettriche nel mondo continuano a crescere, anche se a velocità diverse in base alle aree geografiche. A giugno, infatti, le immatricolazioni globali di modelli elettrici a batteria (BEV) e ibridi plug-in (PHEV) aumentano del 7% rispetto allo stesso mese del 2025, raggiungendo quota 2 milioni di unità. A dirlo sono i dati della società di consulenza Benchmark Mineral Intelligence, riportati da Reuters.

Il risultato certifica il quarto mese consecutivo di crescita, anche se il bilancio del primo semestre resta contenuto: da gennaio a giugno le vendite mondiali salgono del 2%.

L'Europa trascina il mercato

A sostenere il comparto è soprattutto l'Europa. Nel Vecchio Continente le immatricolazioni raggiungono circa 530.000 unità, in aumento del 31% su base annua e al livello più alto mai registrato in un mese di giugno.

Secondo Benchmark Mineral Intelligence, è proprio l'Europa il principale motore della crescita globale, grazie alla domanda sostenuta e al continuo arrivo di nuovi modelli elettrici.

Renault Twingo E-Tech Elettrica (2026)

Auto elettrica in carica

Foto di: Renault

Situazione opposta in Cina, dove le immatricolazioni scendono dell'11% fermandosi attorno a 1 milione di veicoli. Il rallentamento del mercato interno spinge inoltre molti costruttori cinesi ad accelerare l'espansione all'estero.

Nord America in frenata

Anche il Nord America registra un calo. Le immatricolazioni diminuiscono del 13%, penalizzate soprattutto dalla fine degli incentivi fiscali federali per l'acquisto di auto elettriche negli Stati Uniti.

Il quadro conferma quindi un mercato più sbilanciato. Mentre Europa e, in misura minore, altre regioni continuano a sostenere la domanda, Cina e Stati Uniti attraversano una fase di rallentamento. Per i costruttori diventa così ancora più importante diversificare la presenza geografica, puntando sui Paesi dove la transizione elettrica continua ad avanzare con maggior decisione.