10 minuti per l’80%: la colonnina da quasi 1 megawatt di Zeekr
A Bangkok Zeekr Power attiva una stazione da quasi 1 MW con 480 kW per punto, 10 minuti dal 20 all’80% e tariffe da 6,9 baht per kWh
Dieci minuti per passare dal 20% all’80% con una Zeekr 7X: è quanto è stato mostrato alla nuova stazione megawatt di Zeekr Power appena inaugurata a Bangkok, nel complesso Zeekr House Charoen Nakhon. Per chi segue l’evoluzione dell’alta potenza, è un salto di scala rispetto alle classiche colonnine ultra fast da autostrada.
L’impianto nasce in collaborazione con TPM Automotive e Sinexcel e porta in Thailandia una capacità complessiva da quasi 1 MW, già operativa e accessibile al pubblico.
Il rischio, davanti a numeri così, è prendere per normale ciò che oggi è ancora pionieristico: capire come funzionano questi 480 kW per singolo punto, che cosa costano e quanto sono realmente sfruttabili aiuta a leggere anche il futuro della ricarica in Europa e in Italia.
Zeekr Power in Thailandia: come funziona la nuova stazione megawatt
La stazione di Bangkok utilizza uno stack di potenza Sinexcel da 960 kW, espandibile a 1.280 kW, quindi con capacità effettiva a livello megawatt. La potenza viene distribuita su quattro caricatori ultra‑rapidi: uno raffreddato a liquido da 700 ampere e tre raffreddati ad aria da 500 ampere, ognuno dotato di due connettori in corrente continua.
In pratica il sito può servire fino a otto veicoli in parallelo, con ciascun punto di ricarica capace di erogare fino a 480 kW DC su auto compatibili con architettura da 800 volt o superiore. Durante il lancio, due Zeekr 7X sono state portate dal 20% all’80% di batteria in circa dieci minuti, un tempo in linea con altre dimostrazioni di ricarica estrema già viste su prototipi vicini alla serie come quelli raccontati per le colonnine Zeekr da 1.500 kW e 7 minuti.
Zeekr 7X
L’accesso avviene tramite l’app EleXA di EGAT (Electricity Generating Authority of Thailand), integrando la stazione nella rete pubblica nazionale e non solo nel mondo Zeekr. Al momento sono otto i siti Zeekr Power in Thailandia, sette concentrati a Bangkok e uno a Chonburi, con piani di estensione presso altri Zeekr House.
Ricarica ultra fast: potenze, tempi e prezzi a confronto
La ricarica presso la nuova stazione costa 8 baht per kWh (circa 0,21 euro/kWh), con una promozione di lancio che riduce il prezzo a 6,9 baht per kWh (circa 0,18 euro/kWh) fino al 31 luglio. Per fare un confronto, la rete thailandese EA Anywhere, che dispone di colonnine in corrente continua fino a 350 kW, applica generalmente tariffe di 7,5 baht per kWh (circa 0,20 euro) agli iscritti e 9 baht per kWh (circa 0,24 euro) agli utenti occasionali.
Zeekr si colloca quindi nella fascia più conveniente del mercato, pur offrendo potenze di ricarica superiori.
Zeekr X
Sul fronte tempi, un impianto da 350 kW porta già molte elettriche moderne dal 10% all’80% in 20‑25 minuti, mentre infrastrutture e veicoli progettati per oltre 300 kW, come i modelli Zeekr destinati all’Europa, possono scendere sensibilmente sotto quella soglia.
Basti pensare che una Zeekr X dichiara la ricarica dal 10% all’80% in circa 18 minuti a 230 kW, mentre il SUV 9X è accreditato di picchi intorno ai 330 kW, come raccontato anche nelle prove sui tempi di ricarica di Zeekr per il mercato europeo.
Il salto alla scala megawatt non cambia le regole fisiche delle batterie, ma riduce i colli di bottiglia lato colonnina nelle fasce di potenza in cui i veicoli sono davvero in grado di assorbire di più. In questa direzione si muovono diversi costruttori cinesi, dai gruppi Geely e BYD ad altri marchi, che sperimentano batterie e architetture ad alta tensione orientate proprio alla ricarica a potenze nell’ordine del megawatt.
Cosa insegna il caso Zeekr alla mobilità elettrica in Europa e in Italia
La Thailandia sta diventando un laboratorio interessante per la ricarica pubblica ultra fast: reti come EA Anywhere, EleXA, PEA VOLTA e le stesse stazioni Zeekr Power concentrano molti punti in aree urbane e lungo gli assi principali, preparando il terreno a veicoli che sfruttano realmente potenze superiori ai 300 kW. L’esperimento di Bangkok mostra che hubs da quasi 1 MW possono essere integrati in contesti cittadini e non solo su grandi autostrade.
Per il contesto europeo e italiano, dove oggi la soglia alta è rappresentata da infrastrutture fino a 350‑400 kW, il messaggio è duplice: da un lato le tecnologie di conversione e raffreddamento per la ricarica megawatt sono già in uso commerciale, dall’altro serve una generazione di auto con hardware coerente per sfruttarle. I progetti su batterie record di ricarica rapida, come quelli sviluppati nel gruppo Geely e documentati anche nei test di ricarica ad altissima potenza delle nuove celle, indicano che la direzione è tracciata.
Se un domani stazioni simili dovessero arrivare anche in Italia, la differenza si sentirebbe soprattutto per flotte taxi, ride‑hailing e veicoli premium ad alto chilometraggio, che potrebbero trasformare soste di mezz’ora in pause da dieci minuti.
Per chi valuta un’elettrica oggi, il dato utile è che le piattaforme a 800‑900 V e le architetture pensate per i 300 kW sono già una scelta più “future proof”, come mostrano diversi modelli cinesi focalizzati su ricariche in 7‑10 minuti raccontati nei focus sull’evoluzione della ricarica ultrarapida cinese.
Consigliati per te
Bolzano contro i furbi: 35 colonnine con sensori anti-sosta
Xiaomi non è più solo elettrica: ecco il SUV con range extender
Powy porta la ricarica nei centri commerciali di IGD
Entra, parla, rilassati: Waymo Ojai ora ha Gemini a bordo
Quante sono le colonnine per auto elettriche in Italia
Nuova Mercedes GLA: i motori del crossover elettrico
Distributori, 120 milioni per trasformarli in colonnine EV