Geely promette batterie allo stato solido da 500 Wh/kg: 1.000 km dal 2027?
Nel piano industriale Geely il 2027 segna l’avvio di piccole serie solide ad alta densità, con oltre 1.000 km dichiarati ma volumi ancora limitati.
Geely Holding punta al 2027 per montare le prime batterie allo stato solido sui propri veicoli, con celle annunciate fino a 500 Wh/kg di densità energetica e autonomie dichiarate oltre i 1.000 km con una sola ricarica. La tecnologia è in validazione su strada nel 2026 e verrà inizialmente installata su una flotta dimostrativa limitata.
L’obiettivo dichiarato è arrivare a prestazioni paragonabili ai diesel anche su lunghe percorrenze, con celle in grado di lavorare in un intervallo tra -40 °C e 120 °C. Si tratta però di un dispiegamento pilota, non di produzione di massa: le batterie più spinte da 500 Wh/kg sono legate all’orizzonte 2030 e ai modelli di fascia alta, mentre dal 2027 è attesa una piccola industrializzazione.
Geely e batterie solid state: cosa succede dal 2027
Geely prevede di passare dalla fase di test su strada del 2026 a circa 1.000 veicoli dimostrativi con batterie allo stato solido nel 2027, con un lotto pilota destinato a validare produzione, cicli di ricarica e comportamento in esercizio reale. Nell’annuncio si parla di autonomie paragonabili al gasolio, con oltre 1.000 km teorici per singola carica.
Il costruttore cinese collabora con Dow Chemical per i materiali dell’elettrolita solido e punta a una vera produzione in serie di celle oltre 500 Wh/kg nella fascia alta solo dopo il 2030. Il quadro è coerente con altri programmi cinesi sulle batterie solide, come quelli di Changan e Ganfeng già in test su strada e in avvicinamento alla produzione iniziale.
Autonomia, densità e cosa cambia rispetto alle batterie attuali
Una densità di 500 Wh/kg a livello cella significherebbe, in linea teorica, fino al raddoppio dell’energia immagazzinata rispetto a molte batterie agli ioni di litio attuali, che si fermano attorno a metà di questo valore. A parità di pacco, l’autonomia dichiarata oltre i 1.000 km diventa quindi plausibile nei cicli standard, ma resta da vedere la resa nei consumi reali.
L’alternativa è sfruttare l’aumento di densità per mantenere autonomie simili a quelle odierne riducendo capacità, peso e ingombro del pacco, con vantaggi per efficienza e costi. Le celle solide promettono anche miglioramenti di sicurezza e stabilità termica, ma la vera sfida per il 2027 riguarda il rendimento produttivo, come emerge anche dai programmi CATL raccontati sui piani per il 2027 e oltre.
Roadmap Geely e corsa alle solid state: tempi per le auto di serie
Il calendario di Geely inserisce il 2027 come anno di piccole serie allo stato solido, in linea con quanto indicato da altri player come CATL, BYD, Toyota e Samsung SDI: tutti convergono su flotte dimostrative tra il 2027 e la fine del decennio. La vera produzione di massa viene generalmente spostata oltre il 2030, almeno per i segmenti più accessibili.
I primi modelli a beneficiare delle celle ad alta densità saranno verosimilmente ammiraglie, SUV di fascia alta e flotte sperimentali, con prezzi elevati e disponibilità limitata nei mercati europei, Italia compresa. Intanto procedono anche strade parallele, come i progetti cinesi regolati dalle nuove norme sulle batterie allo stato solido o le soluzioni che puntano su autonomia estesa, come la batteria 2027 di Li Auto e le sperimentazioni Hyundai su autonomie maggiorate.
Fonte: CarNewsChina
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