La IPO della Casa sostenuta da Xiaomi e Alibaba è stato un successo in Borsa, ma come va la "nemica" di Musk? Ecco un primo assaggio

Abbiamo avuto la possibilità di essere il primo media occidentale a guidare la Xpeng P7. La berlina elettrica cinese - che per più di un motivo ha fatto infuriare Elon Musk - è stata infatti presentata negli Stati Uniti in concomitanza con la IPO che ha portato la Casa a Wall Street. Un debutto col botto, con un +40% delle azioni nel suo esordio a Wall Street.

Proprio questa mossa ha generato grande interesse intorno al marchio - dietro cui si celano Xiaomi e Alibaba - e a quella berlina che si vuole proporre come rivale della Tesla Model 3. Per quanto la P7 sia in effetti più grande, quasi a metà strada tra Model 3 e Model S, visti i prezzi rappresenterà proprio un'avversaria della best seller della Casa di Elon Musk. Ma sarà un nemico temibile?

Com'è fatta 

Per questo primo contatto e test drive Xpeng ha affittato gran parte del parcheggio del MetLife Stadium di East Rutherford, in New Jersey, qualche chilometro ad ovest di Wall Street (niente è stato lasciato al caso, ripensando alla IPO) giusto sull'altra sponda del fiume Hudson. 

Fotogallery: Xpeng P7 Performance

Lo diciamo subito, la Xpeng P7 presenta qualche difettuccio, ma tutto sommato non sembra tale da condizionare la scelta d'acquisto. Tralasciando l'estetica (interessante la striscia led anteriore che cambia colore in base alla velocità di ricarica), la P7 ha un moderno pacchetto di dispositivi di assistenza, tanto da permettere, quando sarà possibile, una guida autonoma di Livello 3.

Sarà definitivamente sbloccato con un aggiornamento over-the-air a inizio 2021, quando la Cina cambierà le leggi sulla circolazione su strade pubbliche.

Batteria e autonomia

La Xpeng P7, che attualmente è venduta solo in Cina, è l'elettrica con l'autonomia maggiore tra quelle prodotte all'ombra della Grande Muraglia. È dotata di una batteria da 80,87 kWh e con un valore omologato di 706 km nel ciclo NEDC supera di 38 km anche la Tesla Model 3 (qui la nostra prova consumi) che si ferma a 668 km secondo i dati dichiarati dal Ministero dell'Industria cinese.

Xpeng P7 on the track

Questo, almeno, per quanto riguarda la versione a trazione posteriore. La P7 Performance, quella che abbiamo potuto testare e che è dotata di trazione integrale, dovrebbe arrivare a percorrere circa 630 km con una sola ricarica, sempre secondo il ciclo NEDC (leggi la guida con le differenze tra ciclo NEDC e WLTP).

Ricarica

La Xpeng P7 passa dal 30% all'80% di ricarica in 28 minuti, almeno stando a quanto dichiarato dalla Casa. Il che significa che si guadagnano 120 km di strada ogni 10 minuti che si sta attaccati ad una colonnina fast charge. 

Curioso, da questo punto di vista, che l'auto sia dotata di due sportellini e due prese, disposte una per lato, all'altezza dei parafanghi anteriori. Uno è dedicato alla ricarica a corrente continua, l'altro a quella a corrente alternata.

Dimensioni

4,88 x 1,90 x 1,45 metri
Batteria 80,87 kWh
Autonomia 630 km NEDC
Potenza max 430 CV
0-100 4"3
Velocità max: 170 km/h
Volante Xpeng P7

Come va

Per il test drive Xpeng ha allestito un tracciato in cui si è potuta testare l'auto con staccate al limite, slalom, cambi di corsia e curve a vario raggio. In pista abbiamo potuto viaggiare a velocità fino a 110 km/h e abbiamo scoperto che la P7 ha un ottimo comportamento dinamico. Non si piazza forse ai vertici della categoria delle berline sportive, ma se la cava alla grande.

Girando in circuito si è notato chiaramente che le sospensioni hanno una taratura più votata al comfort che alle prestazioni. Nelle curve a 70-80 km/h l'auto tendeva un po' a coricarsi. Ma si deve pensare che gli automobilisti cinesi preferiscono ammortizzatori morbidi e quindi il lavoro di messa a punto è stato influenzato dai gusti della clientela di riferimento.

Una volta capiti i limiti del veicolo, però, si scopre un'auto divertente da guidare e con reazioni progressive e facilmente intuibili.

Xpeng P7 Tesla Modello 3

Ottimi invece i freni, forniti da Brembo, anche se nell'uso intensivo che se ne fa in pista ogni tanto l'Abs non ha evitato che si bloccassero momentaneamente le ruote. Si tratta probabilmente di una questione software facilmente risolvibile con un intervento all'elettronica. Ecco, a proposito di questo, l'auto è molto moderna: dotata di software OTA per molti dei sistemi di bordo.

Si guida anche one-pedal

Per quanto riguarda la frenata rigenerativa, si possono impostare due diversi settaggi: il maggiore è davvero "intrusivo" e permette di adottare uno stile di guida one-pedal, senza necessità di usare il freno in molte occasioni.

C'è stato qualche problema con l'arresto completo del veicolo utilizzando solo il potere frenante dell'impianto di rigenerazione, ma probabilmente è stata una questione di regolazioni. Abbiamo chiesto spiegazioni a Xpeng e attendiamo una risposta della Casa. 

Xpeng P7 in curva

Uno strano ritardo di erogazione

L'unico neo della P7 riguarda invece il fatto che si avverte un leggero ritardo tra la pressione dell'acceleratore e l'erogazione della potenza. Un decimo di secondo, forse qualcosa di più. Si tratta di una stranezza, parlando di un'auto elettrica, visto che con le auto a batteria si è abituati a balzare in avanti senza ritardi.

Xpeng ci ha detto che la P7 Performance della prova ha circa 430 CV e che può scattare da 0 a 100 in 4"3. Viene da pensare che senza il ritardo iniziale si possa arrivare tranquillamente a 4" netti. 

Quanto costa 

Le consegne della P7 sono iniziate a fine giugno. Il listino va da un minimo di 229.900 ad un massimo di 349.900 Yuan. La forbice, in euro, va da 30.000 a 45.000 circa. Xpeng ha dichiarato che a file luglio le consegne erano già state 18.700.

Cosa aggiungere a questo punto: aspettiamo con curiosità che possa arrivare stabilmente tra le nostre mani per poterla testare a fondo. Anche per vedere se la questione erogazione sarà sistemata attraverso un aggiornamento OTA.