Batterie auto elettriche, nel 2019 domanda di cobalto su del 34%
Il 78% della richiesta fa capo a 5 produttori asiatici: CATL, LG Chem, Panasonic, Samsung e BYD. L'Europa è ancora indietro
Con l'allargamento del mercato delle auto elettriche cresce anche la domanda di cobalto, elemento fondamentale per le batterie degli EV. Nel 2019, secondo i dati di Adamas Intelligence, la richiesta del minerale per le auto elettriche è cresciuta infatti del 34% rispetto all'anno precedente, con i produttori asiatici a recitare come sempre la parte del leone.
Cina sempre davanti a tutti
Il 78% della domanda fa capo solo a cinque aziende cinesi, coreane e giapponesi. In particolare, il 21% del cobalto sul mercato se lo è accaparrato il colosso delle batterie del Fujian CATL, che come abbiamo visto nei giorni scorsi sta mettendo in campo un ulteriore maxi-investimento da 3,7 miliardi di dollari per estendere il dominio nel settore.
La seconda piazza è della coreana LG Chem, che con un'incidenza sul mercato del 20% precede di 3 punti percentuali i giapponesi di Panasonic. A seguire con una quota sulla domanda dell'11% c'è il costruttore cinese BYD, unico brand automobilistico della top five, e poi Samsung con il 9%.
Europa in ritardo
Dalla classifica emerge ancora una volta l'assenza di gruppi europei nell'olimpo delle batterie globale. La Commissione europea si è detta pronta a tutto per colmare questo preoccupante ritardo industriale e ha messo in campo una strategia ad hoc contro il dominio dell'Asia, che ha come perno centrale la creazione della Battery Alliance.
Sul fronte delle batterie la sfida dell'Europa per la sostenibilità del cobalto è anche etica, con numerose iniziative messe per in campo per garantire il rispetto dell'ambiente e dei diritti umani.
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