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Le batterie allo stato solido? "Falsa speranza" secondo un ex Tesla

Il responsabile batterie della prima Roadster, fondatore di Sila Nanotechnologies, solleva dei dubbi e punta ancora sulle litio ioni

Secondo Sila Nanotechnology il futuro non è ancora delle batterie agli ioni di litio

Francesco Barontini Francesco Barontini

Di: Francesco Barontini

11 set 2020 alle 17:39

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I passi avanti in tema di batterie sono continui ed evidenti. Anodi porosi, nuovi trattamenti, elettroliti densi come burro: le strade per innalzare le prestazioni e abbassare i costi delle celle agli ioni di litio sembrano infinite.E molto ci si aspetta dall'imminente Battery Day di Tesla.

Ma la vera rivoluzione, per molti, risiede nello stato solido, tecnologia che sembra avvicinarsi velocemente più velocemente del previsto, almeno stando alle recenti dichiarazioni di Case come Toyota, che ci sta lavorando con Panasonic, e di Volkswagen, che ha sostenuto forti investimenti su QuantumScape. Entrambi i colossi che si dicono pronti a commercializzare queste nuove batterie entro il 2025. Ma qualcuno è più pessimista.

Ancora ioni litio?

Ma se da più parti arrivano sostenitori delle batterie allo stato solido (tra questi, anche Bill Gates, che pure ha puntato su QuantumScape) c’è chi non è così convinto che possano rappresentare il futuro.

E in questo caso si tratta di un addetto ai lavori di primo piano: Gene Berdichevsky, ingegnere responsabile delle batterie della Tesla Roadster (di cui abbiamo analizzato lo stato dopo 10 anni di utilizzo).

Tesla Roadster

Dopo aver lasciato la Casa californiana per dare avvio alla sua startup Sila Nanotechnologies, Berdichevsky ha dichiarato che le batterie allo stato solido rappresentano "una falsa speranza".

Della stessa opinione cofondatore di Sila Nanotechnologies, Gleb Yushin, che in una comunicazione ufficiale ha dichiarato che il futuro è ancora rappresentato dalle batterie agli ioni di litio.

Entro dieci anni i 50 $/kWh

Berdichevsky e Yushin sono certi del fatto che in cinque anni, al massimo dieci, il costo delle batterie agli ioni di litio sarà più che dimezzato. Se oggi si punta a 100 dollari a kWh, entro la fine del decennio, forse anche con un certo anticipo, il costo toccherà secondo loro i 50 dollari a kWh.

Nel 2040, addirittura, per produrre un kWh si spenderebbero non più di 30 dollari. Questo, principalmente, per l’adozione di catodi basati sul fluoruro di metallo o sullo zolfo.

Batteria agli ioni di litio

I problemi dello stato solido

Se delle tecnologie relativamente facili da mettere a punto potranno rendere le batterie agli ioni di litio sempre più efficienti ed economiche, per i due ingegneri la ricerca sulle batterie allo stato solido dovrà risolvere problemi ancora molto complessi. Come la formazione di dendriti o la rottura dell’elettrolita stesso.

Gleb Yushin (nella foto sotto) crede anche che sia "probabile che per realizzare batterie allo stato solido affidabili ed efficienti sia necessario prima sviluppare nuove tecniche costruttive che porteranno ad un incremento degli investimenti necessari per la messa in commercio di queste tecnologie".

Secondo Sila Nanotechnology il futuro non è ancora delle batterie agli ioni di litio

Un’opinione soggettiva?

Ora, nel documento pubblicato, i due fondatori della Sila Nanotechnologies si sono affrettati a dichiarare che sperano di sbagliarsi e che il progresso in tema di batterie allo stato solido sia più veloce e semplice di quanto predetto.

Andando sul sito della loro azienda, però, nella sezione “Mission” si legge: “Progettiamo e produciamo materiali in grado di incrementare la densità energetica delle celle gli ioni di litio e siamo in grado di farle diventare più compatte, più leggere e più durature”. Insomma, il loro potrebbe non essere proprio un giudizio disinteressato.

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