In Francia il primo caso di un esemplare Made in China, che potrebbe rappresentare un importante cambio di strategia per la Casa

Nei piani originari di Elon Musk la Model 3 e tutte le altre future Tesla prodotte nella Gigafactory di Shangai sarebbero dovute essere vendute esclusivamente sul mercato cinese.

Musk lo affermò a più riprese, spiegando anche che la costruzione di quella Gigafactory era necessaria vista la crescente domanda di Model 3 sul più grande mercato asiatico (e del mondo, anche se qualcosa sta cambiando) e non era una mossa dettata da altri motivi, quali, ad esempio, aggirare le politiche economiche degli Usa nei confronti di Pechino.

I piani sono cambiati

Ma ora le cose sono cambiate. Lo ha dimostrato il sito francese Green Drive, che nella bolla di trasporto di una Model 3 acquistata in Francia ha trovato la chiara indicazione di provenienza della vettura: “Made in China”, appunto.

La bolla della Tesla Model 3 cinese venduta in Francia

La mossa sembrerebbe dettata da una necessità logistica. A quanto pare, infatti, la Gigafactory di Fremont si sta concentrando sempre di più sulla produzione della Model Y (anche per risolvere i più volte citati problemi di qualità) e anche per questo i tempi di consegna della Model 3 si stanno allungando.

Soprattutto in Europa, dove infatti si attende con trepidazione l’entrata in funzione della fabbrica di Berlino. Da notare che in questo quadro può aver influito in qualche modo anche il recente arrivo del restyling 2021 della berlina.

La Model 3 cinese è diversa

Oggigiorno il fatto che una vettura sia prodotta in America o in Cina non fa più una grande differenza: la qualità costruttiva non è più assolutamente più in discussione. 

Tesla Gigafactory 3 immagini progresso

Per la Tesla Model 3 la storia è però un po’ diversa. Perché diversa è l’auto. In Cina e in America sono prodotte Model 3 con caratteristiche a sé. E se alcune differenze di assemblaggio sono particolarmente sottili (peraltro con giudizi a favore della Made in China), ne resta una sostanziale: la batteria. In Cina, infatti, si è deciso di passare alle celle senza cobalto, le più economiche LFP di CATL. Ci sono anche altre differenze, almeno stando a quanto riportato a fine dell'anno scorso dal giornalista cinese Yan Chang.

  • Verniciatura: la Model 3 cinese dovrebbe beneficiare di un reparto verniciatura più moderno e avere quindi una carrozzeria con finitura più curata.
  • Insonorizzazione: l'auto è stata migliorata anche a livello di insonorizzazione gli occupanti godono di maggior isolamento acustico.
  • Impermeabilità: sulla berlina "Made in China" ci sono anche diverse guarnizioni e accorgimenti che garantiscono un miglior contenimento delle infiltrazioni d'acqua.

Come reagirà il mercato?

Certo è che batterie diverse comportano prestazioni diverse (anche se non sostanzialmente differenti) e come abbiamo visto un diverso costo di produzione. Quindi, resta da capire se quanto avvenuto possa essere considerato l'inizio di una nuova strategia globale per Tesla, che potrebbe richiedere anche aggiornamenti in termini omologativi e diversi ragionamenti sul pricing. Staremo a vedere.