La corsa tra Volkswagen e Tesla a chi produrrà più auto elettriche al mondo è iniziata a fine 2020, con la Casa di Palo Alto che confermava la leadership con circa mezzo milione di auto vendute e con il colosso tedesco che, per quanto ancora distaccato (220.000 unità), stava rapidamente recuperando terreno.

Nei mesi scorsi alcuni analisti hanno parlato di sorpasso imminente e di una Volkswagen al primo posto già entro un paio d’anni. Addirittura, qualcuno aveva ipotizzato potesse essere il gruppo leader della mobilità a zero emissioni già entro la fine del 2021. E ora? Qual è la situazione?

La promessa di Diess

Herbert Diess, ceo di VW, si è posto come obiettivo quello di diventare il principale costruttore di auto elettriche al mondo entro il 2025. E alcuni analisti di LCM Automotive, società di studi e statistiche di settore, confermano che potrebbe realmente accadere.

Se da una parte Tesla sta allargando la gamma verso il basso, e ha messo in scaletta la più accessibile Model Q che dovrebbe permettere di alzare ulteriormente i volumi, dall’altra Volkswagen ha intenzione di lanciare addirittura 70 modelli a zero emissioni entro il 2030. Lo farà appoggiandosi a una straordinaria capacità produttiva (in totale la Casa sforna già 10 milioni di auto all’anno) e alla possibilità di sfruttare i suoi numerosi marchi.

Diess guida il Maggiolino a Stella Alpina

Cosa c’è da aspettarsi

Tesla, che per ora può contare principalmente su Model 3 e Model Y per fare grandi numeri, spera nel successo del Cybertruck per aumentare le vendite Usa in un segmento lì molto apprezzato e, complice l’espansione del mercato delle auto a batteria, si aspetta una crescita anno su anno del 50%.

Volkswagen ha una potenza di fuoco maggiore. E ha dichiarato di voler aggredire con più decisione anche il mercato americano, dove le auto elettriche sono un po’ più indietro rispetto a Cina ed Europa ma dove il potenziale di crescita non manca. Negli Usa punterà soprattutto sulla ID.4, da poco entrata in produzione a Chattanooga, sull’imminente ID.Buzz, sulla ID.6, e sulla ID. Aero B, berlina di grosse dimensioni (una sorta di Passat elettrica per capirci) che potrebbe essere declinata sia in versione tre volumi sia station wagon. A queste vetture aggiunge la capostipite ID.3, prima auto della famiglia ID che è venduta (per ora) solo da noi e in Oriente.

VW ID. Life Concept (esterno)

Alcuni di questi modelli, saranno proposti anche nelle varianti Audi, Skoda, Seat e Cupra e arriveranno a coprire buona parte del mercato. La grande differenza, soprattutto nel Vecchio Continente, la faranno poi le piccole elettriche in arrivo a partire dal 2024: sono quelle che derivano dalla ID.Life appena presentata al Salone di Monaco. Proprio sulla prossima gamma di citycar, dove si possono fare grandi numeri, Volkswagen potrebbe perfezionare il sorpasso su Tesla, atteso appunto per il 2025. Model Q permettendo.