A Luca De Meo l’idrogeno piace. Lo aveva detto quest’estate, presentando la joint venture Hyvia nata dalla volontà di Renault e Plug Power, azienda impegnata nella produzione di sistemi fuel cell e di servizi connessi a questo tipo di alimentazione. Oggi proprio Hyvia presenta ufficialmente il primo veicolo commerciale a idrogeno: il Renault Master Van H2.

Il furgone a celle di combustibile, al momento sotto forma di prototipo, apre la strada a tutta una serie di van che sfrutteranno questa tecnologia. Ma oltre ai veicoli in sé, Hyvia ha mostrato anche la sua nuova stazione di ricarica dell’idrogeno.

Rifornimento rapido

Anch’essa ancora nella fase di prototipo, la stazione Hyvia permetterà ai commerciali Renault di fare un pieno di idrogeno in soli 5 minuti. Il tutto, con operazioni molto semplici, che rendono questo tipo di rifornimento praticamente identico a quello che dei veicoli a motore endotermico.

La stazione di ricarica di Renault è stata progettata per soddisfare tutte le normative vigenti sul tema e sfrutta idrogeno stoccato in appositi serbatoi ad alta pressione che saranno riempiti o grazie al trasporto sul posto mediante mezzi pesanti o grazie alla produzione in loco tramite elettrolisi.

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Le stazioni di ricarica per l’idrogeno saranno realizzate nello stabilimento di Flins, in Francia, e saranno disponibili sia per la vendita sia per il noleggio. Tutta la gamma di prodotti Hyvia, compreso il nuovo prototipo di Master Van, sarà presentata al pubblico durante la manifestazione Hyvolution, che si tiene a Parigi il 27 e il 28 ottobre.

La forza delle alternative

Con la presentazione dei primi prodotti nati dalla nuova joint venture, Renault conferma la volontà di affrontare le sfide future con una serie di soluzioni votate alle zero emissioni. E se da una parte sta intensificando gli sforzi verso una flotta di auto e furgoni elettrici al grido di “Renaulution”, dall’altra non trascura altre forme di mobilità sostenibile, come appunto quella dell’idrogeno, che è vista (a differenza di altri) come una strada praticabile.

Resta da capire, però, se la tecnologia fuel cell resterà relegata ai soli commerciali (un po’ come ha sta facendo Stellantis) o sarà sfruttata in futuro anche per dare vita a veicoli “civili”, seguendo la strada di Case come Hyundai o Toyota. È probabile che la Casa della Losanga segua la prima strada, facendo leva sul fatto che i furgoni fuel cell, dotati di batteria più piccola e di celle a combustibile nel ruolo di "range extender", possono risparmiare peso a livello di powertrain sacrificando meno la portata rispetto ai mezzi elettrici tradizionali.

Fotogallery: Renault Master & Kangoo Z.E. Hydrogen