Ford ha "rubato" pezzo grosso a Tesla. Si chiama Alan Clarke, ha lavorato alla corte di Elon Musk per ben 12 anni (praticamente dagli esordi o quasi), e negli ultimi tempi ha ricoperto il ruolo di direttore del reparto di ingegneria con focus sulla sperimentazione e l’innovazione.

Il cambio di casacca di Clarke è stato annunciato dal diretto interessato attraverso il proprio profilo LinkedIn, dove si legge che in Ford, dove si trova da gennaio, lavorerà allo sviluppo di tecnologie avanzate sul tema dell’elettrificazione.

Si spinge sull’elettrificazione

Alan Clarke è solo l’ultimo di una lunga serie di dipendenti Tesla che vanno a lavorare presso altre Case automobilistiche forti dell’esperienza maturata per il primo brand al mondo in tema di auto elettriche.

Tra questi anche Doug Field, un altro ingegnere con un passato in Tesla che nella sua carriera ha guidato anche il programma dell’auto elettrica di Apple. Clarke, fa sapere un portavoce dell’azienda, riporterà direttamente proprio a Field.

 

Eccellenze e investimenti

Jim Farey, ceo di Ford, sta effettivamente compiendo enormi sforzi per portare la Casa che dirige a giocare un ruolo di primo piano sul tema della transizione energetica. 

Oltre a figure con una forte specializzazione, Ford sta stanziando ingenti somme di denaro per cavalcare la transizione. La Casa ha già deciso che stanzierà 30 miliardi di dollari da qui al 2025 per sviluppare nuovi modelli a zero emissioni e ha dichiarato di voler arrivare a vendere tra 2022 e 2023 la bellezza di 600.000 veicoli alimentati a batteria.

Intanto, proprio questa settimana sono partite ufficialmente le consegne del Ford E-Transit e tra pochi mesi sul mercato arriverà anche il tanto atteso F-150 Lightning. Guardando all’Europa, si deve sottolineare il successo della Mustang Mach-E, una delle auto a zero emissioni più apprezzate nel Vecchio Continente.

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