Shell avanti tutta sull'elettrico: maxi accordo per le colonnine ABB
La major intensifica gli sforzi per la sua rete di ricarica: da ABB una gamma completa di prodotti, dalle wallbox alle colonnine HPC
ABB e Shell uniscono le forze per accelerare sulla crescita di un'infrastruttura di ricarica. Nello specifico, l'azienda svizzera supporterà la major anglo-olandese fornendo le proprie colonnine di ricarica sia a corrente alternata sia a corrente continua.
In particolare, ABB metterà a disposizione di Shell una vasta gamma di prodotti che vanno dalle wallbox domestiche alle colonnine Terra 360, prodotto di punta che, come si intuisce dal nome, raggiunge una potenza di ricarica di 360 kW.
2,5 mln di punti nel 2030
Con questa partnership, Shell compie un ulteriore passo verso il raggiungimento del risultato prefissato di arrivare a 500.000 punti di ricarica al mondo entro il 2025 e a 2,5 milioni di punti entro la fine del decennio. L’idea della compagna petrolifera è quella di offrire varie soluzioni di ricarica dislocando la propria rete presso centri commerciali, siti residenziali e strutture di altro genere, anche grazie a collaborazioni con altre società.
“In linea con il nostro reciproco coinvolgimento nell'ABB FIA Formula E World Championship – ha detto Frank Muehlon, ceo di ABB – sia ABB che Shell stanno innovando per guidare il progresso nella mobilità elettrica. Lavoriamo insieme al lancio di infrastrutture di ricarica pubbliche dal 2019 e questo ultimo accordo porta la collaborazione a un livello superiore".
"Siamo entusiasti di supportare Shell nella realizzazione del suo obiettivo di creare una rete di ricarica globale - ha aggiunto Muehlon - con l'accesso all'intera gamma del nostro portafoglio di ricarica, ci assicuriamo che Shell possa selezionare la soluzione più appropriata per ogni caso d'uso, aiutando a far caricare più persone indipendentemente dalla loro posizione".
La transizione prima di tutto
Pur con due punti di partenza decisamente diversi, sia ABB che Shell si stanno impegnando per supportare la transizione energetica. La prima, ad esempio, ha già venduto 680.000 sistemi di ricarica in più di 85 mercati mondiali e di questi circa 30.000 sono di tipo rapido a corrente continua.
Shell, dal canto proprio, ha promesso una profonda opera di conversione delle sue attività. In tema di ricarica, ad esempio, ha avviato numerose iniziative, da quella dei lampioni con presa pubblica a Londra e Berlino a quella con le Case cinesi BYD e NIO.
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