Il cammino dell’auto elettrica è segnato e non si torna indietro. Con la spinta europea alla decarbonizzazione, gli incentivi all'acquisto sempre più diffusi e l'ondata di nuovi modelli degli ultimi anni, i passi avanti come penetrazione nel mercato sono sotto gli occhi di tutti. 

E le Case, facendo leva su una serie di fattori - migliori economie di scala e progressi tecnologici in primis – avevano già iniziato il conto alla rovescia sul punto di pareggio tra i costi delle BEV e delle auto termiche. Se il punto di arrivo è chiaro e definito, occorrerà considerare però che il nuovo contesto globale potrebbe presentare ora delle nuove sfide. 

Il nodo inflazione

Pandemia, guerra, crisi dei chip, aumento dei costi delle materie prime: ecco cosa è arrivato a scombussolare i piani delle Case. E adesso le elettriche più accessibili, quelle che dovrebbero arrivare sul mercato con prezzi tra i 20.000 e i 25.000 euro, richiederanno ancora più impegno. Previste essenzialmente nel 2024-2025, potrebbero essere leggermente rinviate, oppure arrivare entro i termini stabiliti ma con costi un po' più elevati.

Foto Cupra UrbanRebel Concept - Esterni - Interni
Cupra UrbanRebel Concept

Prendiamo il caso Volkswagen. La sua citycar elettrica, anticipata dalla concept Cupra UrbanRebel e attesa tra 3 anni, dovrebbe partire da 20.000 euro. Ma Werner Tietz, a capo dello sviluppo del brand, rimane prudente. “L’inflazione al 7% annuo potrebbe essere un problema”, ha detto il manager citato da Automotive News Europe. Secondo l’Eurostat, in effetti, l’inflazione annua dell’Ue ad aprile è stata del 7,4%, a maggio dell’8,1%. Se il trend non rallenta, da qui al 2025 l’aumento dei prezzi sarà troppo consistente per poter rispettare le previsioni. Ma l'auspicio, naturalmente, è che la soluzione possa normalizzarsi.

In ogni caso, per la costruzione della citycar elettrica a marchio Cupra e delle altre due che saranno realizzate sotto i brand Skoda e Volkswagen è stata scelta la Spagna, proprio per contenere i costi rispetto alla Germania. 

Cosa fanno gli altri

In questo panorama complesso, per ora gli altri grandi gruppi proseguono sulla direttrice tracciata. Stellantis punta alle auto elettriche accessibili soprattutto con Fiat, che dopo la 500 darà vita a un modello che rappresenterà l’alternativa a zero emissioni della Fiat Panda. Mentre Renault ha detto più volte che con la Renault 5 e successivamente con la Renault 4 metterà in commercio due modelli a batteria dal prezzo competitivo.

Prototipo Renault 5 EV all'IAA 2021
Renault 5 Prototype
Fiat Concept Centoventi
Fiat Centoventi

Riusciranno a mantenere le promesse? Staremo a vedere. In fondo le novità più rilevanti in questo senso arriveranno non prima del 2024 e da qui ad allora tutto può succedere. Senza dimenticare di guardare alla Cina, dove le elettriche low cost sono già realtà e dove sempre più costruttori noti a noi occidentali stanno cercando di avviare collaborazioni e partnership.

Intanto Tesla, dopo i tanti proclami sull’auto da 25.000 dollari ha congelato il progetto, preferendo concentrarsi sul camion Semi, sul Cybertruck e sulla Roadster.

Una cosa è certa in ogni caso: ora più che mai saranno il progresso tecnologico e la ricerca i fattori chiave per riuscire a cavalcare la transizione: chi seguirà questa strada avrà la possibilità di guadagnare un importante vantaggio competitivo. E il discorso vale tanto per i costruttori, quanto per i Paesi. 

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