Prosegue il percorso che porterà alla nascita della Gigafactory Italvolt nell'area ex Olivetti di Scarmagno, in provincia di Torino. Stavolta, la società guidata da Lars Carlstrom annuncia la partnership con il Politecnico di Milano per realizzare il primo processo di sviluppo di batterie “a ciclo chiuso” d’Italia.

Nello specifico, il laboratorio interdipartimentale del Politecnico meneghino, chiamato Circ-eV (Circular Factory for the Electrified Vehicles of the Future) identificherà una catena di approvvigionamento di materie prime e le opportunità di recupero dei materiali da batterie esauste.

Una produzione alla massima efficienza

Il Politecnico di Milano si occuperà anche di mappare le catene di approvvigionamento e di valutare la qualità dei materiali provenienti dai fornitori per garantire la realizzazione di batterie di alta qualità realizzate con metodi efficienti.

Oltre a questo, l’istituto milanese analizzerà anche i flussi degli scarti di produzione per trovare metodi efficaci per reintrodurre la maggior quantità possibile di questi nei processi e abbassare gli sprechi e i costi.

 

L’obiettivo è quello di allestire processi produttivi che siano il meno impattanti sull’ambiente. In questo senso andava anche la precedente partnership siglata da Italvolt con Aecom, società che contribuirà a definire metodi che riducano al minimo gli scarti derivanti dalla produzione di batterie.

L’importanza dell’economia circolare

"La partnership con il Politecnico di Milano ci aiuterà a realizzare il primo processo di sviluppo di batterie a ciclo chiuso in Italia – ha dichiarato Lars Carlstrom - Ciò consentirà a Italvolt di produrre batterie agli ioni di litio di alta qualità, riciclando materie prime acquisite in modo sostenibile. Questo modello di business per lo sviluppo delle batterie contribuirà all'industrializzazione green della regione e alla creazione di nuovi posti di lavoro altamente qualificati per la comunità locale”.

La Gigafactory di Italvolt

Marco Bocciolone, direttore del Dipartimento di Meccanic del Polimi, ha aggiunto: "Siamo orgogliosi di questa partnership con Italvolt su un tema così strategico specialmente nell’attuale contesto geopolitico mondiale. Le strutture e le competenze del laboratorio interdipartimentale CIRC-eV del Politecnico permetteranno di sviluppare conoscenza e competenza per la costruzione di nuove batterie a partire da processi di riuso e riciclo di materiali nobili e rari di batterie a fine vita. Un virtuoso esempio di economia circolare".

"Le attuali preoccupazioni verso la fornitura stabile di materiali per l’eco-sistema Europeo di produzione di batterie pone una sfida verso lo sviluppo di soluzioni sostenibili per la fornitura di materiali in specifica derivanti dal riciclo ad alto valore aggiunto di batterie post-uso e di scarti di produzione", ha spiegato infine Marcello Colledani, Coordinatore Scientifico del Circ-eV, "nell’ambito di questa collaborazione il team multi-disciplinare di Circ-eV analizzerà le tecnologie abilitanti per raggiungere questo obiettivo, contribuendo allo sviluppo di una catena del valore circolare per la produzione di batterie nell’eco-sistema locale".