Tra incentivi e colonnine: cosa propone la Carta di e_mob 2022
Si chiude la sesta edizione dell'appuntamento milanese sulla mobilità sostenibile organizzato da Class Onlus
“Obiettivi e azioni per la decarbonizzazione dei trasporti e la mobilità a zero emissioni”. Si intitola così la Carta 2022 di e_mob, il festival del trasporto sostenibile che Class Onlus, guidata da Camillo Piazza, organizza ogni anno a Milano.
Arrivato alla sesta edizione e dislocato tra Piazza Duomo, via dei Mercanti e Palazzo dei Giureconsulti, l’evento è stato occasione per ricordare le opportunità del Pnrr e l’impatto del settore sul clima, responsabile di circa il 25% delle emissioni in Europa.
“Siamo di fronte a un cambio epocale del nostro modo di muoverci, che richiede tanta innovazione tecnologica, ma pure un cambiamento culturale”, ha dichiarato Enrico Giovannini, ministro uscente delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, tra i decisori politici destinatari della Carta. Ma cosa dice il testo?
Auto elettriche e colonnine
Partendo dalla sezione “Mobilità urbana” – la prima di cinque –, il “patto” propone una serie di iniziative per favorire l’uso di taxi, car sharing e trasporto pubblico. Si passa poi al “Mercato dei veicoli”, con le proposte di strutturare meglio gli incentivi ad auto elettriche e ibride plug-in particolarmente efficienti (nella fascia emissiva 0-20 g di CO2/km) e di elettrificare le flotte aziendali e della pubblica amministrazione.

Per accelerare il boom delle zero emissioni, la sezione “Le infrastrutture di ricarica e sistema elettrico” lancia anche l’idea di un fondo ad hoc per il quinquennio 2022-26. Ma non solo. Tra le possibili novità del futuro ci sono bonus per ridurre la differenza di prezzo fra le infrastrutture di ricarica unidirezionali e quelle dotate di tecnologia vehicle-to-grid (V2G). Le tariffe alle colonnine pubbliche dovrebbero poi essere abbassate per avvicinarsi a quelle casalinghe.
Passando alle autostrade, i punti di ricarica ad alta potenza non possono più aspettare: bisogna velocizzare le installazioni, anche nelle aree di sosta, oltre che di servizio. Allo stesso modo, Class Onlus ritiene ingiusto che i fondi del Pnrr siano destinati solo alle stazioni carburanti. Le risorse dovrebbero andare secondo la Carta a tutti gli spazi utili agli automobilisti, come supermercati, centri commerciali e non solo.
Capitolo industria
L’ultimo tassello per le quattro ruote tocca la conversione di industria e lavoratori. L’area è battezzata “La filiera della mobilità elettrica” e prevede, tra le altre cose, che gli impiegati di domani siano formati attraverso specifici programmi professionalizzanti.
Senza dimenticare lo sviluppo di una filiera delle batterie: cuore delle attività dovrà essere la second life, utile per ridurre la dipendenza dall’Asia. Nel mezzo e a chiusura della Carta, ecco politiche per navi e bici elettriche (“Settore e-bike”).
Fotogallery: e_mob 2022
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