Tesla ha tenuto stanotte la riunione per affrontare l’andamento dell’azienda negli ultimi tre mesi del 2022. Durante la trimestrale, oltre alla situazione finanziaria, Elon Musk ha toccato vari altri temi, cogliendo l’occasione per fare il punto sul futuro dell’azienda.

Nello specifico, ha parlato di politiche commerciali, di Cybertruck e di come cambieranno i processi produttivi. Tutte mosse che fanno parte di una strategia di crescita con la quale Tesla vuole arrivare a chiudere il 2023 a quota 2 milioni di auto elettriche vendute. Ma andiamo con ordine.

Bilancio solido e consegne record

Tornando alla questione iniziale, quella sugli utili, Tesla nel quarto trimestre del 2022 ha fatto registrare entrate per 24,3 miliardi di dollari, andando sostanzialmente a rispettare le attese. L’utile lordo è stato pari a 5,78 miliardi di dollari, il migliore di tutto il 2022.

Tesla commenta così il Q4 dello scorso anno, il tredicesimo consecutivo in positivo per l’azienda: “Il quarto trimestre 2022 è stato da record e ha permesso di chiudere un anno da record. Nell’ultimo trimestre abbiamo ottenuto un fatturato trimestrale, un utile operativo e un utile netto più alti di sempre nella nostra storia”.

Tesla Model Y

Una Model Y in esposizione in un Tesla Store

Il merito è stato anche delle 405.278 vetture consegnate tra ottobre e dicembre 2022. Anche sotto questo punto di vista Tesla ha fatto registrare un altro record assoluto, andando addirittura oltre le aspettative.

Cybertruck in produzione dall’estate

Dopo aver parlato dell’anno appena concluso, Elon Musk si è concesso una serie di dichiarazioni su quello da poco iniziato. La prima riguarda il Cybertruck. La buona notizia è che il pick-up elettrico della Casa americana arriverà a breve. Il nuovo modello entrerà in produzione quest’estate. Inizialmente sarà realizzato in numeri abbastanza esigui, visto che, per citare lo stesso Musk, “ci si aspetta che i primi tempi la produzione sia abbastanza lenta”.

Tesla Cybertruck

Tesla Cybertruck

Però, le intenzioni sono quelle di aumentare i ritmi e arrivare nel 2024 a raggiungere volumi importanti. Con l’avvio delle linee a metà anno, inizialmente nella Gigafactory di Austin, è probabile che la commercializzazione inizi dall’autunno, con le prime consegne che avverranno effettivamente prima della fine del 2023. Resta da capire quanto tempo ci metterà Tesla a evadere i tanti ordini ricevuti. Secondo le stime, infatti, la Casa avrebbe ricevuto oltre 1,5 milioni di prenotazioni.

Le Tesla costeranno sempre meno

Durante l’incontro con gli azionisti sono emerse anche informazioni interessanti sulle politiche commerciali che la Casa adotterà nel prossimo futuro. In particolare, le intenzioni di Tesla sono quelle di tagliare ulteriormente i prezzi delle proprie auto e spingere sull’incremento delle vendite per sfruttare migliori economie di scala.

Tesla Gigafactory 3 (Source: JayinShanghai)

Vetture prodotte nella Gigafactory di Shanghai

La dichiarazione, arrivata dopo il già fortissimo taglio ai listini e ha generato un certo scompiglio sul mercato. Però, con il bilancio in ottima salute, la Casa può permettersi di ridurre ancora i prezzi per avvantaggiarsi sulla concorrenza.

"Mentre avanziamo verso il 2023 – si legge in una comunicazione ufficiale rivolta agli investitori – sappiamo che ci sono domande sull’impatto a breve termine della profittabilità, considerando anche l’incertezza dell’ambiente macroeconomico e l’aumento dei tassi di interesse.

Il team Tesla è abituato alle sfide, data la cultura necessaria per portare l'azienda dove si trova oggi. Nel breve termine stiamo accelerando la nostra tabella di marcia per la riduzione dei costi e ci stiamo dirigendo verso tassi di produzione più elevati, pur rimanendo concentrati sull'esecuzione rispetto alla fase successiva della nostra roadmap".

Tesla Model Y e Model 3

Tesla Model Y e Model 3

L’azienda, per tranquillizzare gli azionisti, ha sottolineato poi che mentre il prezzo medio di vendita delle Tesla è dimezzato dal 2017 al 2022 (grazie anche all’arrivo sul mercato di modelli più accessibili come Model 3 e Model Y, aggiungiamo noi), il margine operativo è costantemente migliorato, passando dal 14% in negativo al 17% in positivo. Questo è merito della riorganizzazione dei processi produttivi e della messa in funzione di nuove fabbriche, più efficienti e moderne.

Come cresce il programma FSD

La riunione con gli azionisti è servita anche per parlare di Full Self Driving. Durante l’incontro non sono state fatte previsioni sulla fine dello sviluppo della versione Beta, ma si è detto che il programma sulla tecnologia di guida autonoma sta avanzando velocemente.

Come è aumentata la diffusione del programma FSD di Tesla

“Abbiamo rilasciato FSD beta a quasi tutti i clienti negli Stati Uniti e in Canada che hanno acquistato FSD. Si parla di circa 400.000 automobilisti. Questo è un traguardo importante per la nostra azienda. Ogni cliente negli Stati Uniti e in Canada può ora accedere alla funzionalità FSD Beta al momento dell'acquisto/abbonamento e iniziare a sperimentare l'evoluzione dell'autonomia basata sull'intelligenza artificiale". Intanto, si attende la già annunciata versione 11.3, che dovrebbe introdurre consistenti migliorie.

Fotogallery: Foto – Tesla Model Y e Model 3, cosa le rende speciali