Tesla è sinonimo di auto elettrica. Nessuno incarna meglio il concetto di mobilità a zero emissioni e nessuno vende tanto quanto la Casa americana quando si parla di vetture alimentate esclusivamente a batteria. Oggi Tesla gode di ottima salute e cresce – tanto – a livello di notorietà e di immatricolazioni. E domani? La Casa deve stare attenta a mantenere il vantaggio sulla concorrenza.

E la concorrenza fa paura. Ci sono costruttori che hanno sostenuto ingenti investimenti per affrontare la transizione e possono contare su una struttura produttiva più solida di quella di Elon Musk e soci. Toyota e Volkswagen, come Ford, General Motors o alcuni cinesi, insomma, sono abituati a produrre milioni di auto all’anno laddove Tesla si ferma, al momento, a 1,3. Per questo e non solo per questo, il prossimo primo marzo, Elon Musk non avrà compito facile, quando parlerà del futuro agli investitori. Però, di assi nella manica da giocare ne ha parecchi.

Tutti spingono su elettrico e guida autonoma

Partiamo da una considerazione di base. Fino a qualche anno fa nessuno proponeva auto con le caratteristiche di Tesla. Nessuno era così avanti a livello di powertrain elettrici e nessuno era così avanti sul fronte del software. Elon Musk lo sapeva e nel 2016, presentando il Master Plan Part Deux con il quale annunciava la strategia per gli anni a venire, su quello puntava per affermarsi sul panorama mondiale.

Tesla 4680 batterie batterie e pacco

Tesla: le batterie strutturali con celle 4680

Complici situazioni favorevoli (si vedano tutte le misure prese per la lotta al cambiamento climatico), Musk ce l'ha fatta. Da quel 2016, però, il mondo è cambiato. Ora Case grandi e piccole, occidentali o orientali, di lungo corso o ancora allo stadio embrionale, lavorano su auto a zero emissioni. È il futuro. Anzi, è l'unico futuro possibile, pare.

E poi, tutte propongono infotainment evoluti, schermi a bordo sempre più grandi, guida autonoma e una serie di servizi digitali che prima erano appannaggio delle sole vetture che uscivano dalla Gigafactory di Fremont. Insomma, quello che prima si trovava solo su una Tesla, ora è diffuso su larga scala o lo sarà a breve.

Tesla Giga Texas (Gigafactory 5) - Controllo di qualità modello Y (rapporto Tesla Q3 2021)

Controllo di qualità finale su una Model Y

Battere tutti sul tempo

Come difendersi di fronte alle insidie del futuro? Elon Musk, di nuovo, sarà costretto a giocare d’anticipo. Come? Nei dettagli lo sapremo solo tra un paio di giorni, in linea generale lo si può già immaginare. Limitiamoci - al momento - al settore “auto”, che è solo uno di quelli in cui l’azienda opera.

Prima di tutto, Tesla lavorerà sulla guida autonoma, sviluppando in modo definitivo quel Full Self Driving in clamoroso ritardo ma anche in continua evoluzione. Potrebbe permettere a tutte le Tesla (o almeno a quelle dotate di hardware 4.0) di diventare dei robotaxi e di scarrozzare persone in giro facendo guadagnare soldi ai proprietari nei momenti in cui non sono usate. Chi altro riuscirà a farlo prima di Tesla?

Tesla presenta il Full Self Driving durante l'AI Day

Come analizza la strada una Tesla con Full Self Driving

Poi, lavorerà per abbassare ulteriormente i costi di produzione e, di conseguenza, i prezzi di vendita. Su questo è già in vantaggio rispetto alle altre Case per una serie di fattori. Non ultimo, quello legato all’adozione delle Giga Press prodotte in Italia, che consentono di abbattere i costi e di accelerare i tempi. “Il primo marzo mostrerò la nostra linea produttiva più avanzata, che si trova ad Austin – ha detto Musk –. Quella rappresenta il nostro principale punto di forza sul lungo periodo”.

A questo saranno affiancatele batterie 4680 con funzione strutturale, il rinnovamento della gamma con la nuova Model 3 e il Cybertruck, l'aumento dei numeri del Semi e tanti altri progetti. 

 

Tesla è sinonimo di transizione a 360 gradi

Poi, sempre per tenere a distanza la concorrenza, Tesla lavorerà in una serie di ambiti che la aiuteranno a creare un ecosistema completo intorno all’auto elettrica e alla mobilità del futuro (e anche oltre). La Casa sta potenziando la propria rete di Supercharger (altro fiore all’occhiello), sta intensificando la produzione di Solar Roof e di impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo, sta addirittura testando la centrale elettrica “diffusa”.

Tesla Solar Roof

Tesla Solar Roof

Insomma, Tesla sta lavorando da anni in tanti settori che le altre Case hanno appena iniziato a esplorare. In più, sta investendo in nuovi prodotti, nuove fabbriche e nuove tecnologie. E vogliamo parlare del robot umanoide o dell'impegno sulle materie prime? Difficile dire se avrà la meglio sugli altri, ma per i prossimi anni gli altri dovranno correre molto veloce, perché Elon Musk e soci non stanno di certo dormendo sugli allori. Tra pochi giorni sapremo cosa ha in mente di preciso. Le sorprese non mancheranno.