Panasonic ammette: sulle 4680 di Tesla siamo in ritardo
La produzione slitta di un anno. Si partirà nell'aprile 2024, ma l'azienda promette: avremo prestazioni migliori
Celle 4680 sì, celle 4680 no. O meglio, non ancora. Le rivoluzionarie celle presentate da Tesla nel settembre del 2020 non sono ancora pronte per la produzione su larga scala. Tesla sta lavorando per aumentare i volumi, ma rivede spesso i processi produttivi per risolvere problemi che ancora ostacolano l’avvio di una produzione di massa.
E le tante altre aziende di batterie che da subito si sono messe al lavoro per realizzare celle equivalenti arrancano anch’esse. Tra queste, Panasonic, che nel 2021 aveva annunciato di aver trovato il modo di realizzare le 4680 e che era convinta di riuscire ad avviare le linee già nel 2023. Ecco: non sarà così.
Ha dichiarato ufficialmente di aver posticipato la messa in produzione delle sue 4680 e di non avere intenzione di iniziare prima di aprile 2024. Ufficialmente, per arrivare a definire un prodotto dalle prestazioni migliori che consenta a Panasonic di essere più competitiva sul mercato.
Come evolve la produzione
Panasonic sta lavorando sulle celle 4680 da subito dopo che sono state presentate da Tesla. Lo sta facendo per intensificare il rapporto che già la lega a Elon Musk e soci, considerando per esempio che già gestisce parte della Gigafactory Nevada e che è tra i fornitori delle celle cilindriche 2170 che su tante vetture della Casa americana sono montate.
Le celle 2170 che Panasonic produce per Tesla da molti anni
Per dare seguito al progetto, ha avviato un impianto di produzione pilota nella sua fabbrica giapponese di Wakayama. Da lì sono uscite le prime 4680 che l’azienda nipponica ha consegnato a Tesla. Al momento, da quelle linee escono ancora prototipi. Prototipi che, stando alle ultime dichiarazioni, saranno sviluppati ancora per almeno un anno prima di essere definitivamente deliberati.
Una volta raggiunta la versione definitiva, tra l’altro, Panasonic sposterà la produzione negli USA per meglio servire proprio Tesla e facilitare la produzione del Cybertruck e delle altre auto che monteranno questo tipo di batterie.
Il Cybertruck: la produzione del pick-up elettrico inizia in estate
Tutti le vogliono… fare
Intanto, oltre a Tesla e Panasonic, sono tante le aziende che hanno affermato di essere al lavoro sulle batterie 4680. Dopo un periodo in cui il settore ha mostrato un certo fermento al riguardo, però, negli ultimi tempi gli annunci si sono diradati, segno che i problemi riscontrati sono più difficili da risolvere di quanto fosse stato preventivato. Tra le più attive su questo fonte ci sono, tra le altre, Samsung e StoreDot.
Fotogallery: Le batterie 4680 di Tesla
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