Così il Giappone vuole recuperare su auto elettrica e batterie solide
Toyota, Honda, Mitsubishi, ma anche Subaru, Mazda, Nissan e Suzuki: tutte corrono di più sulle full electric. Ecco come
Il Giappone ha sempre preferito un approccio multialimentazione per la decarbonizzazione del settore trasporti. Nel recente passato, il Paese del Sol Levante ha indicato l’elettrico come una delle vie da seguire, ma ha considerato necessario esplorare anche altri tipi di alimentazione, come l’idrogeno, o sfruttare al massimo i vantaggi dell’ibrido.
La strategia ha pagato fino a un certo punto e ora, con il proprio comparto automotive, sembra aver rivalutato la strategia, spingendo maggiormente sulle zero emissioni “a batteria”. Lo si deduce dal tenore e dalla frequenza delle notizie che si susseguono da qualche tempo a questa parte.
Riguardano Toyota, il principale costruttore di auto al mondo, ma anche Honda, Suzuki, Subaru, Mazda, Nissan: non c’è Casa nipponica che non stia accelerando per controbattere alle strategie elettriche dei brand cinesi, coreani e occidentali in genere.
Toyota vuole lo stato solido
Da un mese, Toyota ha affermato, nell’ordine, di voler triplicare la produzione di auto elettriche per arrivare a 600.000 unità all’anno, di voler superare Tesla in tempi brevi e di essere al lavoro su 4 diversi tipi di batterie che saranno montate sulle famiglie di elettriche che, secondo i piani, consentiranno alla Casa (Lexus inclusa) di vendere 3,5 milioni di vetture a batteria entro il 2030.
Due concept elettriche della famiglia BZ di Toyota
Ecco, proprio riguardo alle batterie, Toyota annuncia oggi di aver siglato una collaborazione con Idemitsu Kosan, compagnia petrolifera giapponese che, come tante altre big oil, sta cercando di affrancarsi dal petrolio per sviluppare business in linea con i piani mondiali di lotta al cambiamento climatico.
I due colossi nipponici uniranno le forze per arrivare a produrre su larga scala batterie allo stato solido. Lo faranno seguendo una strategia suddivisa in tre fasi.
- Fase 1: sviluppo di un elettrolita a solfuro solido in grado di essere prodotto da impianti con grandi volumi.
- Fase 2: costruzione di una fabbrica per la produzione pilota per la validazione di processi di produzione di massa e progettazione di vetture elettriche in grado di accogliere queste tecnologie, che saranno lanciate sul mercato tra il 2027 e il 2028.
- Fase 3: produzione di massa di batterie allo stato solido e di auto elettriche di nuova generazione.
Honda si allea con Mitsubishi
Toyota ha avviato numerose altre collaborazioni con altre Case giapponesi. Con Subaru, che ha recentemente annunciato di voler rivedere al rialzo gli obiettivi in tema di elettrificazione, con Suzuki, con cui potrebbe realizzare un piccolo SUV a batteria, con Mitsubishi, con la quale vuole avviare la produzione di chip al carburo di silicio.
A proposito, anche la Casa dei Tre Diamanti ha annunciato un accordo interessante con un altro costruttore nipponico: Honda. I due gruppi hanno firmato un memorandum d’intesa per unire le forze alla ricerca di modelli produttivi efficienti per una prossima famiglia di auto elettriche e di batterie.
La famiglia eN di concept elettriche di Honda
Le due Case lavoreranno anche sul fronte delle tecnologie legate all’elettrificazione, dallo smart charging al vehicle-to-grid (V2G) passando per la gestione delle batterie una volta terminato il loro ciclo sulle auto.
Dalla AI di Nissan alle partnership Mazda
E le altre Case giapponesi? Nissan, dal canto suo, sta lavorando come Toyota su batterie allo stato solido e, per farlo, sfrutta le opportunità fornite dall’intelligenza artificiale. Lo fa con studi realizzati da un team di ingegneri dedicato che ha sede nella Silicon Valley.
La Mazda Vision, concept che anticipa il design delle elettriche di domani
Mazda, altro brand storico del Paese asiatico, ha stretto una partnership strategica con Panasonic per la fornitura di batterie. Saranno utilizzate sulle elettriche in arrivo del brand, che saranno immesse sul mercato per spingere il marchio di Fuchu ad avere il 40% delle vendite del 2030 a zero emissioni.
Fotogallery: Nissan Arizon Concept
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