Tesla ha presentato il Cybertruck. Sarà stata la spasmodica attesa, durata più di 4 anni, ma parecchia gente è rimasta abbastanza delusa. In effetti, sono parecchie le cose che possono far storcere il naso. E anche in Borsa le azioni sono scese di circa il 2%, segno che qualcosa non ha convinto.

Il prezzo, prima di tutto. Ma anche i dubbi sui tempi di attesa e alcune scelte tecniche. Abbiamo raccolto tutte le rimostranze sollevate in queste ore. Senza giudicare se siano corrette o meno, ma semplicemente per dare evidenza a un sentimento generale, e senza dimenticarci che i preordini, volenti o nolenti, sono arrivati già a 2 milioni.

Un prezzo eccessivo

Il prezzo, si è detto. Nel 2019, Elon Musk disse che il listino avrebbe avuto una base a 39.990 dollari. Ecco: sono 60.990. In pratica, il 50% in più. Ed è vero che in 4 anni il mondo è cambiato, con i costi delle materie prime e dell’energia alle stelle, ma è anche vero che nessun modello ha visto lievitare i costi così tanto. Anzi, guardando in Tesla, la Model 3 costa oggi meno di quanto non costasse nel 2019. La Model Y ha esordito in Italia (era l’estate del 2021) a 53.000 euro, ora costa 46.990 euro.

Tesla Cybertruck

Tesla Cybertruck è il primo veicolo della Casa con ricarica bidirezionale

Poi, guardando la concorrenza, si scopre anche che il Rivian R1T parte da 73.000 dollari. Meno caro è invece il Ford F-150 Lighting, che parte da appena sotto i 50.000 dollari ma che, in base all’allestimento arriva a sfiorare i 100.000, esattamente il prezzo di partenza dell’Hummer EV.

Alcuni dicono che, se non avesse voluto la carrozzeria in acciaio inossidabile antiproiettile, Tesla si sarebbe forse semplificata la vita (anche a livello di processi produttivi), risparmiando qualcosa. Ma Elon Musk è così: prendere o lasciare.

Interni Tesla Cybertruck

L'abitacolo del Cybertruck è inconfondibilmente Tesla

L’attesa non è finita

Il prezzo potrebbe essere stato ritoccato anche per un altro motivo: l’eccessiva richiesta rispetto alla reale capacità produttiva. Si sa, il prezzo è il punto di incontro tra domanda e offerta. È chiaro che su un prodotto particolarmente ricercato si può giocare con la marginalità. E qui però si arriva alla seconda critica.

Il Cybertruck è in ritardo di 2 anni. Elon Musk ha consegnato 12 esemplari a 12 legittimi proprietari. Ma agli altri quando arriverà? Sul sito c’è scritto che si può ordinare versando un anticipo di 250 dollari (ah, fino a poco fa erano 100…). Poi però si dice: “Sarete contattati quando il vostro esemplare sarà pronto per essere configurato”. Ecco, quel “quando” fa un po’ paura.  

Tesla Cybertruck

Con 5,68 metri di lunghezza, lo spazio a bordo non manca

Ci sono 2 milioni di prenotazioni e Tesla ha raggiunto una capacità produttiva di 125.000 esemplari l’anno. Diciamo che molti di coloro che hanno versato la caparra chiederanno i soldi indietro e che la Gigafactory texana riuscirà a raddoppiare i ritmi in tempi brevi (anche se Elon Musk ha più volte detto che ci sono problemi in questo senso che saranno risolti verso il 2025). L’attesa potrebbe durare comunque anni.

L’autonomia non fa impressione

Veniamo poi al dato sull’autonomia. Quattro anno fa, Elon Musk disse che alcune versioni del Cybertruck avrebbero percorso 800 km con una sola ricarica. Ecco, i modelli attuali, nella migliore delle ipotesi, si fermano dopo 550 km.

Tesla Cybertruck

Tesla Cybertruck: piattaforma skateboard e batteria strutturale

C’è però un trucchetto. Sul sito si legge di una interessante opzione “range extender”. Leggendo bene non si tratta di un dispositivo di tipo tradizionale, cioè di un piccolo motore termico che funziona da generatore come accade sulla Mazda MX-30 o come accadeva sulla BMW i3. Il range extender di Tesla è semplicemente una batteria aggiuntiva. Enorme, occupa buona parte del cassone posteriore, donando chilometri ma togliendo litri (di spazio). Anche in questo caso, si arriva comunque a 750 km: un valore (che resta sulla carta) impressionante per un bestione elettrico come il Cybertruck, ma comunque meno di quanto promesso.

Tesla Cybertruck

Ci si chiede se in futuro non sarà disponibile anche in altri colori, magari grazie all'uso di wrap

Le critiche non mancano, insomma. Ma il Cybertruck avrà successo o no? È molto probabile che farà buoni numeri, considerando il segmento in cui si inserisce. Certo, è una bella sfida per Tesla. Non fosse altro per il look, che è davvero insolito. “Un veicolo del futuro che ha le forme di un veicolo del futuro”, per usare le parole di Elon Musk.

Quando avremo informazioni più precise sulle batterie, su come sono impiegate le Giga Press, sugli optional disponibili, sapremo se è vero.

Fotogallery: Tesla Cybertruck