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Prezzo e incentivi contano: il ritorno della Dacia Spring

Listino imbattibile, contenuti rinnovati ed effetto bonus: così il SUV rumeno triplica le consegne della Tesla Model Y a novembre

Dacia Spring (2024)

La Dacia Spring è tornata in vetta. Dopo oltre due anni senza salire sul gradino più alto del podio, il SUV della Casa rumena è di nuovo l'auto elettrica più venduta in Italia. A novembre, oltretutto, vince con grande distacco, triplicando i volumi rispetto alla seconda classificata, la Tesla Model Y.

Addirittura, la Dacia Spring da sola (1.506 esemplari immatricolati) fa più di Model Y (552), Volvo EX30 (462) e Citroen e-C3 (338) messe insieme. Dietro tutte le altre. Ma da dove arriva questo exploit? I motivi sono diversi.

Piace per il prezzo

Prima di tutto, salvo eccezioni, in Italia l'auto elettrica vende se costa poco. Le uniche eccezioni sono rappresentate da Tesla e da alcune novità di mercato come, per fare un nome recente, Porsche Macan.

Quindi la Dacia Spring vende tanto perché può essere acquistata da tanti. È la più economica sul mercato, batte anche la Leapmotor T03, che ha cercato di insidiarla proprio da questo punto di vista.

Dacia Spring (2024)

La Dacia Spring cambia tanto dal punto di vista estetico rispetto al passato

Certo, non c'è solo il prezzo (che fra l'altro è passato da 20.100 euro del 2021 ai 17.150 euro di oggi), ma anche il fatto che sia cambiata parecchio. In meglio.

Cambia anche la potenza

Con il restyling mostrato all'ultimo Salone di Ginevra, poi, la Dacia Spring adotta uno stile più personale e curato: nuovo frontale, nuove finiture e nuovi materiali.

C'è dell'altro. La Dacia Spring si offre ora anche in due varianti di potenza. Ci sono il solito powertrain da 45 CV e la versione "Extreme" che arriva a 65 CV. In entrambi i casi, la batteria è di 26,8 kWh: quanto basta per arrivare a 225 km di autonomia, valore che, commisurato al resto, sembra adeguato ai piccoli spostamenti per cui l'auto è stata pensata.

Dacia Spring (2024)

La Dacia Spring si ricarica in corrente continua a 30 kW

L'effetto ritardato degli incentivi

Il boom del mese scorso ha però una ragione in più. Secondo quanto riportato dall'Unrae, infatti, a novembre si sono concentrate le consegne delle vetture elettriche acquistate con gli incentivi (quelli andati in fumo in poche ore a giugno).

La Spring, che con gli incentivi fino a 13.750 euro si poteva acquistare a cifre quasi irrisorie (in alcuni casi veniva via praticamente gratis), è stata effettivamente tra le più comprate e - di conseguenza - tra le più consegnate.

È segno che i prezzi, insieme ai bonus, contano eccome. Peccato che la legge di Bilancio abbia cancellato gli sconti all'acquisto, che nel 2025, con l'arrivo di altre auto elettriche economiche, avrebbero dato una grossa mano all'elettrificazione italiana.

Fotogallery: Dacia Spring (2024)