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Perché la nuova Tesla Model Y arriva prima in Cina che in Europa e USA

Stabilità, crescita costante di elettriche e ibride e nessuna interferenza politica: ecco cosa fa della Cina il primo mercato per Tesla

Tesla Model Y (2025)
Foto di: Tesla

La nuova Tesla Model Y è finalmente stata svelata, anche se si tratta di un'anteprima riservata al mercato cinese, primo Paese ad averla e dove è stata avviata la produzione, alla fine di ottobre 2024 nella gigafactory di Shanghai, che sta entrando ora a pieno regime.

Un lancio a due velocità, visto che sugli altri principali mercati, Europa e USA, non si conoscono ancora le date e i periodi di lancio del modello rinnovato, che fonti discordanti collocano tra maggio e addirittura la fine dell'anno, senza conferme della Casa. Ma perché la precedenza è stata data alla Cina rispetto alla piazza casalinga?

Crescita omogenea e prospettive migliori

Le risposte a quest'interrogativo si trovano in parte nell'analisi degli stessi mercati: la Cina fa numeri decisamente importanti per Tesla, che nel solo novembre ha venduto oltre 44.000 Model Y e si è confermata seconda dietro al gigante locale BYD nella classifica dei veicoli "new energy", comprensivo di elettriche e ibride plug-in. Ma non solo.

Tesla Model Y (2025)

Tesla Model Y (2025)

Foto di: Tesla

Il mercato cinese sta anche sostenendo una crescita rapida e costante delle vendite di veicoli elettrificati, che negli ultimi mesi del 2024 hanno superato quota 50% (chiudendo l'anno con un complessivo 40,7%) e che - secondo le stime - nel 2025 completeranno il sorpasso, facendone il primo mercato su cui dare continuità all'evoluzione del modello di punta.

Europa a singhiozzo

Sulle altre piazze continentali le condizioni sono meno favorevoli: in attesa dei dati definitivi, l'Europa riparte dalla ripresa delle vendite dello scorso autunno, quando i numeri sono tornati a salire dopo un periodo di forte calo della domanda, per poi scendere nuovamente a novembre. Un andamento altalenante dovuto in parte a un'ancora eccessiva dipendenza dagli incentivi, che rendono il mercato poco stabile malgrado continui a vedere in testa proprio Tesla come dominatrice delle classifiche di vendite elettriche.

La situazione è confermata sul mercato italiano, dove le elettriche nel 2024 non sono riuscite a migliorare il dato dell'anno precedente, restando al 4,2% del mercato e con volumi in leggero calo, e dove il SUV di casa Tesla ha chiuso ancora da primo, ma con poco più di 7.500 unità: 1.100 meno dell'anno precedente

Tesla Model Y in ricarica presso una stazione di sovralimentazione

Tesla Model Y in ricarica presso una stazione di sovralimentazione

E negli USA?

Nonostante i rapporti più che amichevoli tra Elon Musk e il neo eletto presidente Donald Trump, che si insedierà tra pochi giorni, il prossimo Governo di Washington DC ha tutta l'intenzione di spingere più sull'ibrido che sull'elettrico puro, per vari motivi tra cui il desiderio di rendere più graduale la transizione e non affossare il mercato del petrolio, fondamentale per l'indebitata economia statunitense.

Va ricordato, tuttavia, che l'amministrazione Biden, come ultimo atto prima dell'uscita di scena, ha confermato finanziamenti per favorire lo sviluppo di veicoli elettrici in fasce di prezzo più accessibili, un discorso che senz'altro interessa anche Tesla, impegnata nello sviluppo del Cybercab a guida autonoma, che negli ultimi mesi ha preso il posto della Model 2 come proposta accessibile

Tuttavia, alla luce dei fatti, anche qui è diventato di colpo meno urgente spingere sul rinnovo della Model Y, che rimane comunque regina del mercato seguita a ruota dalla sorella Model 3, ma con una contrazione delle vendite che a ottobre 2024 si sono chiuse con un -13% rispetto all'anno precedente.

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