Vai al contenuto principale

La BMW Serie 3 elettrica ha 900 km di autonomia e ricarica a 400 kW

I segreti della nuova berlina della Casa di Monaco: la i3, che recupera 400 km in 10 minuti

BMW i3 (2026)
Foto di: BMW

Fino a poco tempo fa, dire BMW i3 significava pensare a una compatta elettrica da città, leggera, futuristica e dalle forme fuori dagli schemi. Oggi il nome cambia significato: la nuova i3 è a tutti gli effetti la Serie 3 del futuro, una berlina elettrica che inaugura una nuova fase tecnologica per la Casa tedesca.

È infatti il secondo modello della Neue Klasse, dopo la iX3, e rappresenta uno dei progetti più ambiziosi di BMW nel campo dell’elettrificazione. Al centro c’è una piattaforma completamente sviluppata intorno all’elettrico, nuovi gruppi motopropulsori, batterie di nuova generazione e una gestione software evoluta. Vediamo cosa ha da dire dal punto di vista tecnico questo modello, interpretazione a zero emissioni del concetto di berlina bavarese.

Piattaforma Neue Klasse e architettura 800 Volt

La base tecnica della nuova i3 segna una discontinuità netta rispetto al passato. La piattaforma Neue Klasse è pensata fin dall’inizio per veicoli elettrici e integra una nuova architettura elettronica e software, con quattro unità di calcolo ad alte prestazioni dedicate alle principali funzioni del veicolo.

La BMW i3 vista dal vivo

Questo approccio consente aggiornamenti continui nel tempo e una gestione più efficiente di sistemi complessi come guida assistita, infotainment e dinamica di marcia. Anche la distribuzione dell’elettronica cambia, con una struttura zonale che riduce cablaggi, peso e consumi.

Dal punto di vista della trazione, la i3 adotta una soluzione a doppio motore: un’unità sincrona a eccitazione separata al posteriore e un motore asincrono all’anteriore. Una scelta tecnica che permette di ottimizzare rendimento, prestazioni e costi, migliorando l’efficienza complessiva rispetto alle generazioni precedenti. La batteria, inoltre, non è più solo un componente ma diventa parte integrante della struttura del veicolo, contribuendo alla rigidità del telaio e a un baricentro più basso. Proprio la batteria merita un approfondimento a sé.

L'impianto BMW di Debrecen

L'impianto BMW di Debrecen dove sono prodotte le batterie con celle cilindriche

Foto di: BMW

Batterie di nuova generazione: più dense ed efficienti

Uno degli elementi chiave della nuova i3 è il pacco batterie completamente riprogettato. BMW introduce celle cilindriche agli ioni di litio, che garantiscono una maggiore densità energetica rispetto alle soluzioni precedenti. Queste celle sono integrate direttamente nel pacco senza moduli intermedi, secondo una logica “cell-to-pack” che consente di risparmiare spazio, ridurre il peso e migliorare l’efficienza complessiva del sistema.

Il risultato è una batteria più compatta, più leggera e più performante, gestita da una nuova centralina che controlla in tempo reale flussi di energia, sicurezza e prestazioni.

Fino a 900 km di autonomia

Grazie a questa evoluzione tecnica, la nuova BMW i3 punta a un’autonomia fino a 900 km nel ciclo WLTP. Un dato che rappresenta un salto significativo rispetto alle elettriche attuali della casa.

Il miglioramento deriva non solo dalla batteria più efficiente, ma anche da una piattaforma più aerodinamica, da una gestione energetica evoluta e da motori elettrici più efficienti. L’obiettivo è chiaro: rendere la berlina elettrica non solo competitiva, ma anche adatta a un utilizzo a lungo raggio senza compromessi.

BMW i3 (2026)

BMW i3 (2026): nel frunk si possono riporre i cavi di ricarica

Foto di: BMW

Ricarica: fino a 400 kW e 400 km in 10 minuti

L’adozione dell’architettura a 800 Volt consente alla nuova i3 di raggiungere potenze di ricarica molto elevate. In corrente continua si arriva fino a 400 kW, un valore tra i più alti oggi disponibili su un’auto di serie. In condizioni ideali, questo si traduce nella possibilità di recuperare centinaia di chilometri di autonomia in poco tempo, riducendo sensibilmente i tempi di sosta durante i viaggi. Teoricamente, fino a 400 km in più guadagnati in 10 minuti. Non siamo ancora al punto di pareggio con i tempi di un pieno di benzina, ma non siamo neanche tanto lontani.

In corrente alternata la ricarica di questa nuova BMW arriva fino a 22 kW, mentre non manca la possibilità di utilizzare l’auto come accumulatore energetico grazie alle funzioni bidirezionali: dalla ricarica di dispositivi esterni fino all’integrazione con la rete domestica o elettrica.

Fotogallery: BMW i3 (2026)