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Tesla Model 3 Plaid? Si può fare, ma...

Il vicepresidente dell’ingegneria non esclude una versione a tre motori della berlina elettrica. Prima, però, ci sono altre priorità

Tesla Model S Plaid logo

Mentre sui social si ironizza parlando di Ferrari Teslarossa, per criticare il discusso design della Luce, ecco che si torna a parlare di supercar elettriche a marchio Tesla. È Lars Moravy, vicepresidente per l’ingegneria della Casa americana, a riportare in auge l’argomento.

Teatro delle sue dichiarazioni è il podcast americano Ride the Lightning, in cui il presentatore chiede se sia possibile montare un terzo motore sulla berlina Model 3, dando vita a una versione Plaid già lanciata sulle – ormai fuori produzione – Model S e Model X.

Questione di priorità

“Ci penso continuamente”, la risposta di Moravy, che però avvisa: in questo momento storico, Tesla ha altri piani. Da un paio d’anni, infatti, la Casa di Elon Musk è alle prese con un cambio di strategia industriale che la trasformerà da costruttore d’auto ad azienda focalizzata su intelligenza artificiale, robot, o altre tecnologie per le quattro ruote, come la guida autonoma (si veda alle voci robotaxi o Cybercab).

Tesla Model S e Model X Plaid

Tesla Model X Plaid

Insomma, l’eventuale Tesla Model 3 Plaid, che monterebbe motori con rivestimento in carbonio, può aspettare. Anche perché c’è da pensare prima alla nuova Roadster, remake della creatura che lanciò la Casa di Elon Musk, venduta in 2.450 esemplari dal 2008 al 2012.

Capitolo Roadster

Durante il podcast, Moravy aggiorna proprio sulla versione 2.0 della supercar elettrica, che sarà prodotta nella Gigafactory in Texas. Mancano i dettagli sui tempi, ma pare che il lancio non sarà imminente, nonostante alcuni indizi facciano pensare al contrario.

Tesla Roadster 2010

Tesla Roadster del 2010

Tesla Roadster

Tesla Roadster 2.0

A far ben sperare i fan sull’arrivo di una Model 3 Plaid c’è l’intenzione di Tesla di costruire una grande pista di prova attorno alla fabbrica. Difficile giustificare un’opera del genere col lancio di una sola supercar, come la Roadster 2.0.