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L'auto solare rinasce in Cina (fortemente ridimensionata)

La Fuyao Glass presenta un tetto fotovoltaico in grado di produrre energia. Ma non ricarica la batteria: alimenta le funzioni secondarie

Tetto fotovoltaico Fuyao Glass
Foto di: Fuyao Glass

L'auto a pannelli fotovoltaici è tornata. Ma non immaginatevi parcheggi senza colonnine e batterie che si ricaricano mentre siamo al mare: bisogna ridimensionare le aspettative. Perché la nuova soluzione in arrivo dalla Cina sfrutta effettivamente l'energia del Sole, ma con un obiettivo meno ambizioso.

Non farà viaggiare l'auto grazie al sole, ma consentirà di utilizzare l'energia prodotta grazie alla nostra stella per alimentare almeno una parte dei suoi servizi di bordo.

Il tetto diventa un pannello solare

La novità arriva da Fuyao Glass, uno dei maggiori produttori mondiali di vetri per automobili, che ha sviluppato un nuovo tetto panoramico fotovoltaico semitrasparente. La particolarità è proprio questa: la luce continua a entrare nell'abitacolo e si può ancora vedere attraverso il cristallo, ma grazie a celle integrate nel tetto, parte della radiazione solare viene utilizzata per produrre elettricità.

Secondo Fuyao, il sistema può produrre circa 150 watt per metro quadrato. Non è poco considerando che un normale pannello fotovoltaico moderno si aggira intorno ai 200 W/m², ma naturalmente la superficie disponibile su un'automobile è limitata.

BYD potrebbe volerlo come optional

Foto - BYD Han - Immagini -  Prova su strada

Il tetto panoramico della BYD Han

Secondo indiscrezioni non ancora confermate ufficialmente, BYD potrebbe proporre questo tetto come optional su alcuni modelli al prezzo di circa 8.000 yuan, poco meno di 1.000 euro al cambio attuale. La superficie installata permetterebbe di raggiungere una potenza massima di circa 720 W.

Troppo poco per alimentare direttamente il motore di una normale auto elettrica, ma abbastanza per svolgere compiti meno impegnativi. L'energia potrebbe mantenere attivi i sistemi di connettività e sorveglianza quando l'auto è parcheggiata, alimentare alcuni servizi di bordo o contribuire alla climatizzazione, riducendo così i consumi della batteria principale. Fuyao, infatti, non presenta il suo prodotto come una tecnologia destinata esclusivamente alle elettriche: potrebbe essere utilizzato anche su auto ibride e termiche.

L'auto solare resta un sogno

La prudenza non è casuale. Trasformare un'automobile in una centrale fotovoltaica viaggiante si è dimostrato molto più difficile di quanto sembri. L'esempio più famoso in questo senso è Lightyear.

Lightyear 0

Lightyear 0

La startup olandese arrivò addirittura alla produzione della Lightyear 0, una berlina estremamente aerodinamica coperta da circa 5 metri quadrati di celle solari e capace, nelle condizioni migliori, di recuperare decine di chilometri di autonomia al giorno. Il prezzo di circa 250.000 euro e i costi del progetto, però, si rivelarono insostenibili e nel 2023 la società che produceva l'auto dichiarò bancarotta.

Sono Motors Sion Produktion

Sono Motors Sion

Destino simile per la Sono Sion, la monovolume elettrica tedesca che probabilmente avevi in mente. La carrozzeria incorporava centinaia di celle fotovoltaiche e il progetto raccolse oltre 45.000 prenotazioni e preordini. Ma nel 2023 Sono Motors cancellò il programma automobilistico per mancanza di capitali. La storia si è definitivamente chiusa quest'estate: Sono Motors GmbH ha cessato le attività il 31 luglio 2026 e il patrimonio tecnologico è stato messo in vendita.

Aptera resiste

Il triciclo Aptera nella sua versione di serie

Il triciclo Aptera nella sua versione di serie

Foto di: Aptera

L'ultima grande irriducibile dell'auto solare resta così Aptera. La futuristica tre ruote americana punta tutto su peso ridotto e aerodinamica estrema, con pannelli capaci di sviluppare circa 400-500 W nelle condizioni migliori. Non promette di viaggiare indefinitamente grazie al Sole, ma di recuperare durante le soste abbastanza energia da coprire una parte consistente degli spostamenti quotidiani di molti automobilisti.

E, almeno per ora, Aptera è ancora viva: nel gennaio 2026 ha raccolto circa 9 milioni di dollari e sta costruendo nuovi esemplari destinati alla validazione, con l'obiettivo dichiarato di arrivare alle prime consegne nel corso dell'anno. Forse è proprio questa la lezione imparata dopo anni di tentativi: il Sole difficilmente sostituirà la colonnina, ma può dare una mano alla batteria. E il nuovo tetto cinese parte esattamente da qui.